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DonneeeeInVerticale donne diamoci una mossa per cambiare il mondo
E ORA? ORA PIOVONO CAZZI!
post pubblicato in politica, il 12 ottobre 2011

Cazzi sul primo stronzo d’Italia. Quello che governa un paese di merda, abitato da stronzi, dove il primo fra i pari è lui! Dopo l’abbuffata di figa arriva quella dei cazzi: eh nella vita bisogna provare tutto! Evvai che finalmente ci divertiamo un po’ anche noi!





permalink | inviato da donnaaaa il 12/10/2011 alle 12:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Al Pappone prende in giro tutti e continua i suoi festini bunga bunga alla faccia di noi coglioni!
post pubblicato in politica, il 11 giugno 2011


Il vecchio impunito priapone, malato di compulsione sessuale, non si arrende: guardate su Repubblica (vedi link) le intercettazione fra lui e la plastificata Santanché. Da vomitare. Alla fine mi sto stufando. Gli chiederò i danni a Al Pappone per il mio stomaco.

http://www.repubblica.it/politica/2011/06/11/news/intercettazioni_briatore_santanch-17527617/

sei tu il vero cancro in Italia!




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Al Pappone hai le or(g)e contate!
post pubblicato in politica, il 31 maggio 2011

Il partito dell’ammore… che scoppola, gente.

“Hai le orge contate” ormai, caro Al Pappone!

È ora che vai in pensione. Hai stufato, rotto, non ne possiamo più. Non disturbarci più. Prendi le tue puttane e sloggia. Smamma. Parti. Allontanati. Esci. Fila via. Scappa. Smonta. Congedati. Parti. Spostati. Sloggia. Spostati. Insomma “levati dalle ovaie e lasciaci vivere.

                                       




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Obammamio ti prego, liberaci da quel vecchio suonato di bungaB
post pubblicato in politica, il 28 maggio 2011

"Mamma ciccio mi tocca"! Un tempo così si prendevano in giro i bambini viziati e pusillanimi.

"Obama, i giudici comunisti mi perseguitano per farmi il culo"! Piange il nostro avvizzito bunga-pdc. Faccia lacrimevole, occhi da ippopotamo, denti storti (lui dice a causa del lancio del duomino fasullo), tacchi, trucco & parrucco di ordinanza, ha fatto la ronda come un avvoltoio circumnavigando il ferro di cavallo dov’erano seduti gli sbigottiti vari capi del G8. Con calcolo da vecchio guitto di avanspettacolo, è planato accanto al perplesso presidente Usa che si è subito alzato a sovrastarlo di un buon mezzo metro. L’anziano guitto, travestito da Capo del nostro governo (ahinoi!) si è sfogato con Obama. Già, proprio l’uomo che il vecchio satrapo, quando era in pieno delirio di onnipotenza, aveva definito “abbronzato”.

Obammamio”, gli ha detto, “quei fetentissimi dei giudici komunisti, toghe rosse schifose, mi perseguitano. Ho 300.000 processi, miliardi di udienze, mi vogliono far fuori aziende e capitali. Obammamio, mandami i tuoi marines, l’esercito, la Cia, l’interpol, anzi no la milanpol. Fa qualcosa, salvami.”

Così parlò l’ometto al G8, mentre soffriva profondamente (questa la spiegazione psicanalitica del maestro di sci frattini, ministro degli esteri nel tempo libero). Vi lascio immaginare le facce di Merkel e Sarkozy, che si son guardati mentre i loro occhi dicevano: “poveraccio, costui è pronto per la baggina. Che aspettano quei senza cervello di italioti a dargli un calcio nel kulo flaccido”?

Obammamio, sono io che ti chiamo, io donnaaaainverticale che, come tante, non ce la fa più. Non ci possiamo svegliare ogni giorno con l’angoscia di essere lo zimbello del mondo per colpa di questo vecchio rimbambito ossessionato dai giudici che pensa solo a cercar vendette impossibili, pensa solo a come non farsi processare e condannare. Obammamio, aiutaci tu. Manda una squadra di psichiatri, magari travestiti da puttane poppute, con tubino nero e tacchi a spillo. Dategli una pozione calmante. Un po’ di Prozac, qualche bicchierino di Bromuro. Beh, se non bastasse, mettegli una camicia di forza e PORTATEVELO!

Ah, giusto. Non lo volete manco voi. Quando è prevista la prossima partenza dello Shuttle per la Luna? No, è troppo vicina. Per Marte allora, va bene?

Basta che ci liberiamo di lui. NON NE POSSIAMO PIU’.  

                           




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Moratti, gallina cretina! E non venire nel mio spazio a farti pubblicità!
post pubblicato in politica, il 12 maggio 2011

La gallina-petroliera ha deposto l’ultimo uovo fra una starnazzata e l’altra. Sente gli scricchiolii della sedia. Vorrebbe restare. Lei, come gli altri. Chi li schioda, i nostri mantenuti, quando s’insediano? È una parola licenziarli, i nostri dipendenti! Non se ne vanno. La gallina-petroliera che ha finito di inguaiare Milano, è disperata. Non è più sicura di gestire quel disastro inutile che è l’Expo. Non potrà continuare a impedire che una delle città più inquinate d’Europa, possa liberarsi dello smog. Finora la gallina-petroliera ha assicurato al marito-petroliere, che tutto rimanesse tal quale: un sistema che privilegia tutto ciò che consente i guadagni stratosferici alle società petrolifere. Un sistema che ha combattuto lo sviluppo delle tecnologie pulite: auto ibride, se non a idrogeno, pannelli solari, energie rinnovabili. Perché a questa gente fa comodo mantenere una società di lobbies dove sono in pochi a spartirsi la torta. Dobbiamo cambiare questo sistema:

COMINCIAMO A LIBERARCI DELLA MORATTI        

e poi

LIBERIAMOCI DEL NANO E DELLA SUA CRICCA

Facciamo capire a questa gente che non può decidere del nostro futuro, non può arricchirsi all’infinito con i nostri soldi.

   

     Basta andatevene!

Ecco chi è quello che ci governa


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ferrara assunto dal servo masi (a nostra insaputa): 3.000 euro a botta per sparar cazzate
post pubblicato in televisione, il 16 marzo 2011

Il nostro dipendente ferrara (assunto in TV a nostra insaputa dal servo masi) ha paragonato la prostituta marocchina minorenne, autodefinitasi il culo di mister B., nientepopodimeno che alla Maddalena del Vangelo. Cioè colei che, molti moderni biblisti, teologi e storici, hanno identificato come compagna, se non moglie di Gesù. E ha concluso il sermone con il noto invito ai non peccatori, a scagliare la prima pietra. Il tutto per 3.000 euro prelevati dal canone. E bravo il predicator sottile che spera di imbonire gli italiani convincendoli delle buone intenzioni del suo nano-amichetto. Dimentica, il maxitaglia, che mister B., in quanto utilizzatore finale, non ha facoltà di benedire e perdonare, può solo pagare. Dimentica il Porcante, che l’imputato non è l’Utilizzata Ruby, bensì il puttaniere B. Salvo, nella sua foga difensora, trascurare un piccolo particolare e cioè: dando per scontato che Ruby sia una puttana (e abbia anche esercitato il mestiere con l’Utilizzatore Pappone in quel di Arcore) avvalora la tesi di colpevolezza dell’Utilizzatore, per la gioia del medesimo. Per quanto mi riguarda questa è la mia risposta all’erede di Carnelutti e novello competitor di Ghedini: Pietre? Solo pietre? Io scaricherei sul Porcante (Porco+elefante che mo' si è pure scoperto la vocazione del predicatore), nonché sul suo datore di lavoro, cioè Al Pappone, oltre che alla sua cricca, una vagonata di merda pari a quella che stanno spargendo su di noi e sulla nostra Italia. Nè mi oppongo al lancio di pietre, anzi lo caldeggio... e ce ne vorranno tante per quell'ammasso di grasso che ci viene a fare i suoi sermoni, non richiesti, ma da noi pagati a 3.000 la botta. Meglio che una serata arcoriana di bunga bunga. E te credo che l'abbondante ferrara si prodighi per portare avanti le sue sfortunate tesi che, più che di ascolti (lo dimostrano i dati) son degne di verdure: un suggerimento, un monito e un invito a mangiare sano. Memento delle disgraziate campagne del passato concluse con lanci di cetrioli, patate e pomodori in faccia. Piuttosto che romperci le ovaie, convertiti, peccator goloso, schiavo del cibo e della compulsione alimentare. L'ebreo Gesù, che scomodi per le tue tesi prezzolate e paragoni al Pappone lussurioso tuo collega in Peccati Capitali, di sicuro si starà indignando. Fossi in te, per guadagnarmi il pagnottone e il companaticone, ci andrei più leggera con le citazioni bibliche. Ma, tant'è, sappiamo quanto tu sia temerario e arrogante... salvo dimenticare che il Gesù di cui parli, frustò i mercanti e i mercenari e li cacciò dal Tempio. Infine ti ricordo: il Signore non paga il sabato!  Stai in campana, bello, ché finiscono i tempi delle vacche grasse! Se riusciremo a disfarci di quel tale masi, nessuno ti caccerà dalla TV pubblica, ma dovrai venirci gratis. Anzi sarebbe meglio che ci pagassi per occupazione di posti pubblici (doppi, nel tuo caso). 

    

    




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Un maiale in mutande approda alla TV pubblica pagata con i nostri soldi: una milionata e mezzo in due anni.
post pubblicato in televisione, il 4 marzo 2011

Il "porcante" (porco+elefante) in mutande: una delle ultime trovate della cricca che sa di essere arrivata al capolinea e sta caricando le batterie per cercare di difendere il forte. A metà Marzo il Mutanda si piazzerà in quello che fu lo studio di Enzo Biagi. Ha preteso che smontassero tutte le apparecchiature tecnologiche di cui era dotato, essendo uno studio virtuale, e lo ha fatto ri-arredare a tempo di record, accontentato in tutto dal servo di mister B. , Mauro Masi, prezzolato Dg della nostra tv pubblica, appecorato sotto il culo del suo padrone. Al porcante auguro un flop, se possibile, ancora più grosso e grasso di lui. Dovrà ritirarsi come ai tempi delle uova marce e pomodori in faccia (campagna contro l'aborto da lui ideata per farsi eleggere), per non farsi vedere mai più. Guardare quella che dovrebbe essere una faccia e invece è un culo, ascoltare quella vociaccia volgare, mi fa schifo. E mi fa ancora più rabbia il fatto che lo devo pagare, questo maiale, fazioso dalla coda agli unti capelli. Questa nuova specie di bestia prezzolata ha, nel suo curriculum, un passato di agente della Cia (di cui si fa vanto): ex comunista, ex ministro, ex consigliori di Bunga-pappone, oggi ritorna a occupare col suo corpaccione burroso i teleschermi della TV pubblica per difendere il suo padrone. AUGURI signor fazioso, AUGURI grasso che cola, AUGURI signor “Fetecchia”. Fetecchia! Ovvero il fulminante aggettivo col quale lo gelò Sabina Guzzanti in uno dei suoi monologhi.

Certo, caro Fetecchia, presuntuoso-corpacciuto-prezzolato individuo al servizio del potere nanesco, ma da noi mantenuto nostro malgrado. Ti auguro vivamente un bel FLOP grosso e grasso; insomma degno di te e della tua degna moglie “acciugadell’olio” Anselma, prezzolata e arrogante come te. Proprio una bella coppia! Una volta finito il regime del Bunga bunga, potete sempre riciclarvi come comici rivisitando la vecchia coppia Stanlio e Onlio adattata ai giorni nostri. Potete anche tacere basta guardarvi e l’effetto comics è assicurato.

Buon FLOP Fetecchia-Onlio! Quanto a te Masi, SCHIFO!!!!!!! VERGOGNA! Masi; dovrai sloggiare prima o poi e la finirai di far danni coi nostri soldi! Riusciremo a darti il benservito, servo!  Prima di quanto pensi!

    simbolo ferraresco  

Bunga-Pappone assicura: ero in buona fede con Ruby!
post pubblicato in attualità, il 25 febbraio 2011
                   

E certo. Ti capiamo, sai! Fino a pochi giorni fa la musica era tutt'altra. Ma i tuoi mantenuti in Parlamento non avevano detto che avevi telefonato, esercitando i tuoi pieni poteri, per evitare un incidente internazional-diplomatico? Ogni giorno dai una versione, tu e i tuoi sodali. Ogni giorno, a seconda di come ti svegli, ci vieni a raccontar panzane... come ti suggeriscono i tuoi neuroni logorati. Che s'ha da sopportà! Ma quand'è che lo andiamo a scollare dalla sedia? Come possiamo continuare ad ascoltare questi deliri senili? Perché dobbiamo essere governati dal miglior amico di Gheddafi?

Mantenuti e Mantenute: tutti al capezzale della “gallina dalle uova d’oro”

Perché devo pagare gente che gli gli tiene “bordone” e ha “ingoiato” di tutto per far parte della sua corte. Gente come la minetti o altre/i che stanno in Parlamento solo per servire lui, per difenderlo, tacere sulle sue malefatte e riscuotere così la ricompensa. Pagare dell’utri che ha dichiarato con disarmante protervia, che lui non fa politica, ma sta in Parlamento per non farsi arrestare.

Che dire delle auto blu, dei poliziotti usati come taxisti per l’andirivieni delle puttane dalle Bunga-residenze? Ci sentiamo frustrati, in balìa di questo satrapo impunito che ci racconta balle a seconda di come si sveglia e noi, poveracci non possiamo gridare che non vogliamo essere trattati da idioti. Non abbiamo i suoi soldi, è vero. Ma non per questo siamo dei coglioni. Ribelliamoci, gente. Non dobbiamo sopportare questo schifo. Facciamo azione di informazione capillare.

Ieri ho incontrato una donna. Forse una lavoratrice, forse una casalinga, magari una madre di famiglia. Aveva lo sguardo fermo e dignitoso, la serenità di chi vuole affermare diritti e princìpi. Camminava senza fretta, tranquilla, a testa alta. Al collo le pendeva un cartello con la scritta

NON VOGLIO ESSERE GOVERNATA DAL MIGLIOR AMICO DI GHEDDAFI!

Sintetico, ma efficace, no? Se ci dessimo da fare tutti per fare azioni così capillari in modo da aiutare internet e riempire il grande buco dell’informazione drogata e gestita dai prezzolati del nano?


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Il NanoBunga che volle farsi re
post pubblicato in astrologia, il 18 febbraio 2011

Da questo blog mi sono (inutilmente) affannata a dire che il BungaNano aveva i giorni contati. Ecco quanto andavo scrivendo già l’anno scorso. Ed ecco arrivato il tempo della “passione”, del pagamento, della resa dei conti. Perché non mi ascoltasti Nano? Perché hai voluto sfidare il cielo e le leggi dell’Universo? Tu piccola pulce, ti sei creduto enorme, forte dei tuoi “poveri”, inutili beni materiali. Hai creduto di poter comprare il mondo. Hai pensato di essere il più forte, il più macho, il più intelligente, il più furbo; insomma“Er Più”. E ora sei lì, nel tuo bunker dorato, prigioniero delle tue paure, della tua cattiva coscienza… chissà, forse, cosa daresti per tornare indietro.

Non avevi fatto i conti con la tua, nonostante tutto, natura umana. Ma non sai che le “Idi di Marzo” sono dietro l’angolo?!

Il mondo ride di te… e purtroppo anche di noi, poveri italiani. Spero ancora per poco.

A questo proposito ripropongo quello che avevo scritto: un avvertimento che quelli come te (presuntuosi illusi di essere invulnerabili, invincibili e al disopra di tutto, anche della legge) non vogliono mai ascoltare. La storia ne è piena.

Ecco cosa avevo scritto, quasi un anno fa. Era il 16 Marzo 2010.

La fine è vicina. Lui la sente e si sta agitando. L'ho scritto altre volte: le stelle non dicono niente di buono per l'uomo di Arcore in tutti i settori della vita.

Purtroppo per lui niente dura in eterno e sta arrivando la fine di un ciclo.

Lo dicono i fini analisti, i politologi di vaglia, i sociologi. Sta calando il

consenso e pare che il suo carisma sia sdrucito come un vestito vecchio, come la sua maschera, che diventa sempre più impressionante e grottesca.

D'altronde è necessario che l'unto del signore di rassegni. Anche per lui la cuccagna, l'ubriacatura di potere, il delirio di onnipotenza, hanno un inizio e una fine. E per lui, nel futuro c'è il capolinea.

Caro psiconano, egregio banana, plurinquisito puttaniere di stato, è arrivato il momento di sloggiare!

Aggiungo che i fatti sono molto più gravi di quanto non potessi immaginare. Ma era nelle previsioni che ci fossero problemi molto gravi con la legalità. Dato il soggetto pensavo fossero le solite scaramucce; non arrivando la mia povera mente a immaginare il puttanaio, la miseria morale, la bassezza, il lerciume che governa certe persone e la loro vita. D’altronde per immaginare certe cose bisogna essere portati a farle e, potendo (come nel caso di questi facoltosi depravati), avere i mezzi e il potere per farlo.

Dimenticare che l’essere umano è solo una pulce nell’Universo. Credere che avere disponibilità miliardarie, conferisca dignità, rispetto e onore, vuol dire aver dilapidato un patrimonio ben più importante: quello dell’Anima. Cosa sono anche 100 miseri anni di vita di fronte all’Eternità?

Povero mister B., se non ti disprezzassi, potrei aver pietà di te. Che triste fine ti attende! Pensi che sfuggire alla giustizia degli uomini ti assolva da quell’altra, ben più importante, che ti giudicherà, a tempo debito? Il Signore non paga il Sabato… ricordatelo!

Non si sfugge alle Idi di Marzo.

Cassandra

  




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E' morto Silvio Berlusconi
post pubblicato in politica, il 24 gennaio 2011

Quello vero. Il nostro connazionale Silvio Berlusconi, operaio, onesto, lavoratore, rispettoso della legge e di coloro che la amministrano. Un cittadino che ha fatto onore al nostro Paese. Per la sua Anima una prece. 

Contrariamente a quello che fa il berluskoni seduto indegnamente nella poltrona governativa. Di lui ci vergogniamo perché sta affossando l'Italia che è caduta nel fango grazie a lui... mentre il resto del mondo ci deride e ci disprezza.  

    A quella racchia di corpo e di mente di marina berluskoni. Se qualcuno dovesse incontrarla, le dica che basta il padre a romperci le ovaie con le sue cazzate. Le ricordi anche che, se non fosse figlia di quel bunga-padre, starebbe in uno scantinato a contarsi i peli del pube senza che neanche uno sfigato spiantato si degnasse di sfiorarle un capezzolo.

Le dica di calmarsi e qualche volta, tanto per far qualcosa di utile, di vergognarsi:

1 per non aver sputato in faccia a un padre che ha lasciato la madre per un’altra donna che poi è dovuta scappare schifata per non poter più sopportare le porcherie di un simile arnese.

2 Perché è facile essere presidente di un gruppo che il padre ha “scippato” illegalmente come sostengono in molti (vedi processi a carico del cainano).

3 Perché solo una persona amorale, priva di senso dello stato e delle istituzioni può dire che prova orrore per Saviano che, come la maggior parte degli italiani, difende i magistrati da un farabutto come suo padre.

Sei la degna figlia di cotanto bunga-padre. Cosa poteva inculcarti di principi, uno così, se non il disprezzo della legalità e dei suoi rappresentanti?

Infine, e te lo dico direttamente, e, se potessi, farei seguire uno sputo: sei tu, che fai schifo e orrore per come ti comporti e per le cose che dici. Hai la stessa malattia di tuo padre. Ti credi bellissima (sei una racchia di rara bruttezza e come lui nanesca) e onnipotente. Almeno tuo padre si è sbattuto per trovare i soldi e si è sporcato le mani con i vari amici mafiosi. Tu che hai fatto? Hai trovato la pappa già pronta. E allora, rispetta quelli che come Saviano hanno le palle, ci mettono la faccia e si conquistano una cosa che nè tu, nè quel bell’arnese corrotto di tuo padre, potrete mai avere: rispetto si chiama… hai visto mai?

A proposito. Se lo incontri, digli che ho pronto un bello sputo per significargli il mio disprezzo e schifo e ringraziarlo di come ci sta rappresentando nel mondo.

LA VERGOGNA DI CHIAMARSI BERLUSCONI – io non resisterei. Poveracci. Con un padre così, non basta tutto l’oro del mondo a cancellare la vergogna di avere un simile genitore.

Piccola nota finale. Nel Week-end abbiamo assistito a un altro abuso della cricca berluskoniana. Quella senza cervello della figlia del latitante bottino craxi, è andata, complice il sindaco di Lissone, a dedicare con targa, una strada al ladrone morto. Ma ha trovato una bella accoglienza da parte di gente indignata che, al grido di W Pertini accompagnato da lancio doveroso di monetine, l’ha costretta a scappare col suo amico e complice sindaco inseguita dagli insulti della folla.

La targa è stata subito corretta: cancellato l’ignobile craxi, è stato scritto il nome dell’amato nostro Presidente Pertini.

W l’Italia. W Pertini. W le Istituzioni. W la Magisratura. W la legalità.




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Grazie a Ruby forse ce lo toglieremo dai coglioni
post pubblicato in politica, il 21 gennaio 2011

Sembrava avesse vinto la battaglia il giorno della fiducia comprata. Ma ora, sotto i colpi di un bombardamento a tappeto che sta mostrando lo sfacelo di istituzioni e persone mentre il Paese è una nave senza più timone che procede sbandando a balzelloni, noi italiani non sappiamo più come ci sentiamo.  

È un continuo: passare dall’incredulità allo stupore, dall’indignazione allo schifo, dallo sgomento all’esasperazione fino a sentimenti che ti fanno prudere le mani, rivoltare lo stomaco, rimescolare l’intestino, infuriare in uno sdegno senza precedenti, è cosa ormai di ogni giorno. Non ho più parole per descrivere il mio cuore gonfio di schifo, di vergogna, di rabbia, di disprezzo, di collera… e trovate voi i sinonimi che più si attagliano a questa situazione grottesca che forse mai, in nessun paese civile della Terra si è verificata. Nemmeno nella Germania di Hitler.

È toccato a noi, eredi della Roma antica a sua volta figlia della Magna Grecia, oggi essere trascinati nella melma, nel fango, dove un certo ominicchio sembra trovarsi a suo agio. Nella cloaca dove vive da anni egli si diverte, si sollazza, si scapriccia spendendo milioni di euro e praticando riti sessuali che nemmeno Trimalcione si sarebbe sognato di fare. Perché lui, ricco sfondato, il più ricco d’Italia, può comprare tutto. Soprattutto le donne. Non si stanca mai. Il perché lo hanno spiegato diversi medici. Perché è un pervertito. Uno che non  conosce il senso del limite.

E noi da costui, siamo governati (si fa per dire) da oltre un decennio. E ci siamo sentiti le sue bubbole per le migliaia di giorni di questi oltre 17 anni che hanno scandito la sua entrata in politica.

Non ci penso neppure a commentare neanche una delle migliaia di panzane che va dicendo quando invade i video dei nostri televisori.

Oggi ho infranto il muro di silenzio in cui mi ero rifugiata perché troppo schifata e stanca, incapace di sostenere una situazione talmente abnorme che pareva di vivere in un racconto di cattiva Sf.

Ma adesso, l’incalzare degli avvenimenti: gli scandali inimmaginabili, la corruzione senza freni, fanno rimpiangere quei bravi vecchi papponi di una volta che, almeno, si mostravano per quel che erano. Quest’ometto ridicolo invece ci crede tutti coglioni e crede di prendere per il culo 60 milioni di persone, più quelli sparsi per il mondo.

Ci ha presi in giro, tutti, in questi 17 anni. La prima rompere l’incantesimo, almeno ufficialmente, è stata la moglie, Veronica. Lui ha fatto il resto. Si è gonfiato come la rana, sempre più sicuro di sé, del suo potere. Si è sentito affascinante, (lui uno sgorbio vecchio e incatramato schiavo del cerone), incapace di accettare il disfacimento della carne, la sua. Si è creduto invincibile, un monarca, in grado di tenere sotto la sferza tutti poteri e tutte le istituzioni. Ha creduto di poter gestire istituzioni, asservire poteri, corrompere persone, comprare amicizia e affetto.

E invece ha solo instillato in un Paese i disvalori da lui professati, insinuandosi come un cancro nei cuori e nelle menti dei nostri giovani, e in quelle degli anziani ingenui e indifesi perché (dis)informati dalle sue indegne televisioni.

Oggi mi pare che siamo ben oltre la linea di non ritorno. Grazie al cielo siamo arrivati, spero (ma forse con lui non è mai detto) che siamo arrivati fino in fondo, oltre ogni immaginabile bassezza perversione. Forse ci siamo. Lui è nell’angolo e ci si è andato a mettere da solo. È il delirio di onnipotenza che ci ha salvato; io mentre mi disperavo e schifavo, speravo che alla fine si sarebbe impiccato con la sua stessa corda, quella che penzola su tutti gli egoarchi mitomani e megalomani. 

Una voce mi dice di essere prudente. Ma le cose stanno andando verso la direzione giusta. Anche il Vaticano lo ha schifato. Molte voci si stanno levando, i suoi pseudo-amici e sodali stanno prendendo le distanze e i piccoli Giuda si preparano a lasciarlo affogare.

Io, cittadina della Repubblica Italiana, oggi 21 Gennaio 2011 proclamo la mia indignazione e il mio disgusto, il mio rifiuto a riconoscere quest’uomo tal SILVIO BERLUSCONI, come Presidente del Consiglio dei Ministri del mio Paese. Non posso continuare a vergognarmi di essere italiana, non voglio essere rappresentata da un lurido pappone, un vecchio porco che a qualcuno piace. A me no.

Perciò ho deciso di tornare al blog per lanciare la mia doverosa richiesta: 

porta altrove la spazzatura che ti circonda. Và altrove a inquinare con le tue porcherie da vecchio in disfacimento e lascia che torniamo a respirare aria pulita. E, soprattutto


Dimettiti subito   porco      





permalink | inviato da donnaaaa il 21/1/2011 alle 17:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
la Costituzione ad personam
post pubblicato in attualità, il 17 novembre 2010

La Costituzione ad personam  

Ovvero l’uso che B. fa di tutto ciò che lo circonda, siano persone o cose, per non parlare di regole o leggi. Secondo l'ometto coi rialzi, egli è il centro del mondo, il suo ombelico e tutto esiste per dargli sollazzo, rendergli omaggio, facilitargli la vita o risolvergli i problemi che la intralciano. La Costituzione! Che sarà mai?! Un insieme di articoletti e di regole che sanno un po’ di muffa. Scritte da un gruppo di politicanti Komunisti e Democristiani leggermente rincoglioniti, limitati quanto a intelligenza, poco aperti al progresso e ai cambiamenti futuri. Soprattutto quella gente non sapeva di “intrapresa”, non aveva forse mai lavorato (e mai lo avrebbe fatto). Mica come lui, mister B., uno che di “intrapresa” se ne intende. Uno che quello che tocca trasmuta in oro, che ha non si sa quante case (e che case!), uno che è ai primi posti nell’elenco dei più ricchi e potenti del mondo. Lui “sa” come si devono fare i governi, come si amministra un paese, sa legiferare, governare, risolvere tutti problemi dai terremoti alla spazzatura (vedi L’Aquila e Napoli. Tié!). Lui sa come far uscire un paese dalle crisi. Anzi, se lo avessero lasciato fare l’Italia non ci sarebbe mai entrata nella crisi, non avrebbe mai avuto alcun terremoto e la monnezza non sarebbe neanche mai esistita. Ora, per colpa di quei “fetenti traditori”, non è riuscito a fare le cose che si devono fare per salvare l’Italia e cioè: il Lodo Alfano per evitare di essere processato (lui), la legge sulle intercettazioni (così non gli rompono le scatole quelle zoccole delle escort sempre a filmare i suoi festini e i bunga bunga). Ora, in momento così cruciale per il Paese (cioè il fatto che a Dicembre gli scade il legittimo impedimento a presentarsi ai processi) che fanno questi? Si mettono a fare il teatrino della politica. I traditori lo hanno abbandonato senza se e senza ma (quando gli avevano detto che erano solo una banda di sfigati e invece… eccoli a fondare un partito che ogni giorno fa seguaci).

"Allora ditelo che mi volete sfruttare, porca miseria! Ormai da due settimane senza bunga bunga, una crisi di astinenza da paura. I giornali che mi fanno un necrologio al giorno… logico che mi tocca occuparmi del paese. E io sono un generoso, un buono, Ghedini mi è testimone, che faccio? Vado subito a far la spesa. Un senatore di qua, un deputato di là. C’iò da racimolare la maggioranze nelle due camere. E invece ‘sti pisquani stavolta fanno i difficili. Non si accontentano di bustarelle. E io ce n’ho solo uno di ministero. L’altro, (lasciato da quello al quale regalavano case mentre dormiva), me lo sono covato per sei mesi e poi quel comunista di Napolitano mi ha messo alle corde. Eh sì. Ho dovuto cederlo. Mentre mi sarebbe stato così prezioso adesso. Ma io non mi lascio scoraggiare. Venderò cara la pelle. Intanto ne ho già pronta una delle mie. Una genialata. Ho deciso che chiederò la fiducia: se vinco al Senato ma vado sotto alla Camera, si andrà a votare solo per quest’ultima. Che sarà mai! È una scorrettezza? Non s’è mai fatto? Deve decidere il “Comunista” che sta al Colle? E’ solo lui che ha il potere di sciogliere le Camere, di sondare se ci sono altre maggioranze, insomma di far sì che il Paese possa avere un governo che governi… ma che cazzate sono queste! "Io" ho avuto i voti. Il popolo mi vuole. Il popolo si incazza e si offende. E poi questa Costituzione, questa costituzione mi ha rotto. È vecchia, barbosa, antica, inutile, superata. Soprattutto non l’ho fatta "Io", che sono un imprenditore, uno che sa fare tutto. E io vi dico che in questo paese la gente la deve smettere di mettersi fra me e il popolo. I soliti giudici comunisti, i soliti Komunisti, e ora pure la mafia, tutti mi vogliono impedire di fare il bene dell’Italia. E se vi dico che la Costituzione non serve, mi dovete credere, perché so quello che dico. Io non posso perdere tempo con queste sciocchezze. So io come si governa. Non servono le leggi, non serve una costituzione, non servono i giudici. Basto io."
Tratto da Biografia di un tal Berlusconi, vissuto negli anni della grande crisi agli inizi del secondo millennio. Internato e sottoposto a terapia per guarirlo da disturbi della sfera sessuale, turbe, ossessioni egoiche, manie di grandezza, delirio di onnipotenza. Era stato necessario usare una sega per separarlo dalla poltrona con la quale aveva formato un tutto unico.

 

http://www.flickr.com/photos/edoardobaraldi/

Schifezze, assurdità, abusi, vendite, TV e servi da noi pagati

Purtroppo questi sono tempi strani. Come in ogni fine regime che si rispetti, pare che stiano venendo al pettine molti nodi. E così anche per l’arido e acido “diversamente giornalista” feltri è arrivato il momento della resa dei conti. E subito, nel nostro Paese di fazioni contrapposte, ci sono state le levate di scudi. Da una parte e dall’altra. Addirittura si è scomodato Padellaro a difenderlo, sollecitato in un’intervista da Mentana. E su il Fatto qualcuno ha criticato la sentenza calata come una mannaia sul capo del rancoroso ex direttore de Il Giornale. Che sciocchezze! Secondo me se il sedicente giornalista feltri era iscritto all'Ordine, a esso doveva obbedire. Che poi l'Ordine stesso avesse il potere di comminare pene pecuniarie o servizi socialmente utili (queste sì da tribunale di giustizia) come suggerito dal giornalista de Il FAtto Quotidiano, è davvero impensabile. E' inutile stracciarsi le vesti per un gaglioffo come feltri, un venduto-arrogante-spietato-impunito e presuntuoso che pensa di poter distruggere tutti e poi piange quando tocca a lui stare "sotto". Meglio sarebbe che cambiasse mestiere. Chi dice che gli è stata tappata la bocca, dice una sciocchezza. Non si può dare a un individuo senza scrupoli la possibilità di distruggere reputazione, onore, carriera, la vita stessa delle persone. Sarebbe licenza di uccidere, non libertà di scrivere. Perciò è stato bene fermarlo e punirlo.


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permalink | inviato da donnaaaa il 17/11/2010 alle 15:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
POLITICI!? VIL RAZZA DANNATA di MANTENUTI,
post pubblicato in diario, il 12 novembre 2010

Un’accozzaglia  di gentaglia disonesta, senza onore e senza dignità, appecorati sotto il culo del padrone che li tiene sul nostro libro-paga.  da appendere all'entrata del "partito dell'Ammore"

 Bondi.   Se non facesse ridere con i suoi “ditirambi” da prima elementare, farebbe piangere. Mantenuto di lusso per farlo scorrazzare ad Arcore (dove si era trasferito per potersi meglio accucciare sotto il suo padrone e sollazzarlo con le sue rime). Picchiatore e maltrattatore di moglie, oggi convivente con una tipa che sembra lui con la parrucca! Nominato dal Tappone nessuno se lo sarebbe cagato mai uno scarto così. A noi ci tocca pagarlo per distruggere Pompei e la cultura. L’unica è pregare che lo sfiducino. Forza PD e IdV. Siamo con voi! Cacciate ‘sta merda!

    bondi

 

Stracquadanio. Un incrocio fra un criceto e una nutria incazzata. Sul nostro libro paga per andare nelle trasmissioni e interrompere, urlare, e sputare (ha problemi di masticazione). Dovrebbe farsi un intervento al maxillo-facciale. Addestrato per scrivere e urlare le banalità che la scuola del Caimano insegna, dovrebbe andare a lavorare. Noi lo paghiamo per importunarci e per rovinare le trasmissioni TV.

 

 

Santanché. Le sue aspirazioni: essere eletta PdC (sic!), stare sempre in video, accumulare soldi a palate con le sue aziende messe in piedi (udite udite) con quel bel tomo di Briatore. La “madama”, fine linguista, nota soprattutto per la sua coerenza e fedeltà politica, aveva sbandierato l’indegnità di B., indignandosi e proclamando che mai si sarebbe data a lui. Oggi è accucciata proprio sotto il di lui culo e infesta qualsiasi trasmissione per difendere il “mio Presidente del Con(s)iglio” che l’ha messa sulla poltrona di Sottosegretario del nulla. Da noi mantenuta, pure questa. Per fortuna durerà poco il suo sottosegretariato del “Kiwi”.

     

 

 

Gasparri. Nonostante l’aspetto da ramarro ridens, la sua specie di appartenenza, è chiara: traditore e ingrato. Uno dei grandi errori di Fini fargli fare carriera, ministro talvolta… a lui dobbiamo l’attuale sfascio della RAI che ha permesso l’insediamento di servi (Masi, Minzolini e la sua coorte di saltimbanchi dell’informazione, Vespa, Paragone, i consiglieri del CdA Rai). La Rai è da noi mantenuta, così come manteniamo Gasparri-ramarro. E poi ditemi che non mi devo deprimere. Mi rianimo all’idea che ci libereremo di questo impiastro che qualcuno ha chiamato “chiappe d’oro”… in carattere con la repubblica del bunga bunga!

   

Cicchitto. Compagno di P2 del Caimano, ex sodale di Bottino Craxi, rottamato e rifiutato ce lo hanno riproposto in salsa Parlamentare con un incarico utile come l’esistenza della zanzara tigre. Anche lui ingaggiato dal puttaniere nazionale e messo sul nostro libro paga. Quando se ne sarà andato nessuno se ne accorgerà. A parte il nostro portafoglio.

       

Bertolaso. Ovvero l’uomo-in-tuta (anche sdraiato sul lettino dei massaggi?), il braccio di B. o, se volete una bacchetta magica vivente per “l’uomo dei miracoli” che aveva vaticinato la scomparsa della monnezza da Napoli, la ricostruzione dell’Aquila,  l’abbassamento delle tasse con conseguente ricchezza per tutti esclusi gli immigrati che sarebbero spariti, la sconfitta del cancro. Bertoladro era stato ingaggiato e santificato come strumento dell’onnipotenza e onniscienza di B. Pagato fio di milioni. Attualmente pensionato, in fretta e furia per limiti di età… stranamente coincide con la fine del Caimano e con il sospetto che per Napoli ci vogliano persone oneste e competenti per togliere la monnezza. Non bastano i proclami e le cricche. Capisce  a ‘mme!

  

Capezzone. Vale a dire: allo schifo, alla prostituzione e alla miseria morale non c’è mai fine. Meglio in casi disperati come questi, preservare lo stomaco e chiedere aiuto al Sommo “non ti curar di lui ma guarda e sputa”, sperando, ovviamente che ce lo si possa scrollare di dosso chiudendo il cordone della borsa e mandandolo a fare il lavoro che gli compete: spalare la monnezza dal culo del suo padrone che così  tanto gli piace. Oppure tenergli l’organetto un po’ in difficoltà durante i bunga bunga,  mentre Apicella suona e canta. A me un lama, perché inondi costui come merita!

  

 

Dell’Utri. Parlamentare per disperazione, rifugiato in una delle massime Istituzioni del Paese cui ha chiesto asilo; accolto grazie al sodalizio di mafia con il suo fraterno amico e complice Berlusconi, tessera P2 1916. Siede in Parlamento nonostante le condanne e le prove della sua appartenenza e provenienza a Cosa Nostra. I suoi meriti? Collegare gli affari di B. con quelli dei suoi amici siculi che si dice siano i maggiori fautori della fortuna dell’inquilino di palazzo Chigi. Oggi sono molto più chiari i ruoli del mafioso-omicida Mangano (ospite ad Arcore), di Ciancimino e Provenzano, della connessione fra politica, finanza, banche e Cosa Nostra. Noi stipendiamo questo pregiudicato, plurinquisito, piduista, mafioso, affinché resti acquattato in Parlamento per sfuggire alla Magistratura.

      

 

La Russa. Ministro della Repubblica, per difendere il suo padrone, ha messo le mani addosso a un giornalista “colpevole” di far domande scomode e sgradite ad Al Tappone. Di natura infestante, lo si vede in tutte le TV e, (purtroppo) lo si sente anche, che sbraita con la sua voce da orinale fessurato. Sta tremando all’idea di smammare dalla poltrona. Chi lo prende più uno così?  Meno male. Lo stiamo pagando da troppo tempo!

  

Alla prossima per parlare del resto della cricca e del Caimano  




permalink | inviato da donnaaaa il 12/11/2010 alle 14:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Non lasciamo soli gli onesti... se vogliamo cambiare il paese
post pubblicato in giustizia, il 9 novembre 2010

 Riporto da Il Fatto Quotidiano con l’appello, a tutti gli onesti che passano di qua, a firmare per far sì che giustizia sia fatta e venga ridato a Rossi, cittadino modello, il posto che gli compete. Se incominciamo a ribellarci alle ingiustizie possiamo sperare di cambiare questo paese sottraendolo alle cricche, ai mafiosi e ai corroti. Se non riuscite a firmare da qui andate al sito del Fatto. Ciao a tutti.

 

Non lasciamo soli gli onesti

Siamo venuti a conoscenza dal servizio della trasmissione Report e da Annozero che ha ripreso il fatto,della vicenda di Raphael Rossi, il giovane ex vicepresidente dell’Amiat che, grazie alle proprie competenzetecniche, ed avvalendosi del suo ruolo direttivo nella società, ha bloccato l’acquisto di un macchinarioinutile del costo di 4 milioni di euro e che ha respinto un reiterato tentativo di corruzione collaborando con lamagistratura per smascherare ogni manovra. Dopo il suo esposto in Procura e dopo una lunga indagine, sonostati arrestati i protagonisti della vicenda ed il prossimo 13 dicembre si celebrerà l’udienza preliminare delprocesso.


Abbiamo appreso dei diversi segnali che Raphael Rossi ha ricevuto dalle istituzioni torinesi, ciascuno dei
quali discutibile ma che tutti insieme appaiono come un tentativo di isolamento:
1. E’ stato l’unico membro del passato CDA a non essere confermato nella carica.
2. Nel comunicato stampa con cui, dopo la trasmissione di Report, il Comune ha annunciato che Amiat
si sarebbe costituita parte civile contro l’ex Presidente Giordano, erano curiosamente minimizzati i
reati, dimenticando la corruzione e citando solo la turbativa d’asta. Fra i rinviati a giudizio (sette in
totale) c’è l’attuale direttore agli acquisti di Amiat, e proprio Amiat dovrebbe costituirsi parte civile
contro tutti coloro i quali saranno riconosciuti colpevoli.
3. E’grave il fatto che il comune di Torino non intenda costituirsi direttamente parte civile al processo,
e non è sufficiente la tardiva e parziale dichiarazione dell’Amiat a marcare la distanza tra il comune
di Torino e la pratica della corruzione.
4. Il fatto più grave infine è che Raphael Rossi, per denunciare le persone potenti che hanno provato a
corromperlo abbia dovuto avvalersi di un legale che ora lo assisterà nel processo in cui egli è parte
lesa. Tocca a Rossi anticipare le spese di tale supporto legale.

I firmatari della presente sono preoccupati della recrudescenza della corruzione che vede l’Italia regredire
al 67° posto nelle statistiche1, collocata peggio del Ruanda, e più che mai preoccupati di quanto afferma
il presidente della Commissione Parlamentare Antimafia Beppe Pisanu “… (ho riscontrato) … una certa
disinvoltura nella formazione delle liste. Gremite di persone che non sono certo degne di rappresentare
nessuno".

I sottoscritti cittadini preoccupati vogliono manifestare la propria vicinanza a Raphael Rossi chiedendo al
Comune di Torino:

- di costituirsi parte civile al processo,
- di sostenere le spese legali che Rossi deve anticipare,
- di ringraziarlo pubblicamente per il suo operato
.

Nome e Cognome:

E-mail :

Città :

Associazione e ruolo :

 




permalink | inviato da donnaaaa il 9/11/2010 alle 0:0 | Versione per la stampa
DIMETTITI, PENEDIPENDENTE! DIMETTITI DROGATO DI FIGA E VERGOGNA DEL PAESE!
post pubblicato in attualità, il 7 novembre 2010
    


Ai molti molto disonorevoli parlamentari di questa ammucchiata parlamentare del bunga bunga.


Qualcuno gli dica di levarsi dai coglioni. Gli dica di farsi curare. Gli dica di dimettersi. E' finito il gioco. La corsa è terminata e si scende!

In qualsiasi paese democratico del mondo civile papibunga sarebbe già nelle patrie galere. Noi stiamo discutendo di giochi del cerino, di fiducia, di governabilità, di elezioni e palle varie.

Costui, Al Pappone bunga, l’utilizzatore finale di minorenni prostitute non si vuole dimettere perché, dice lui, il popolo lo acclama, lo vuole, lo adora, lo vota. E per questo lui resta e non si dimette. “Unto di non si sa chi e da chi”, egli proclama il suo diritto a fare quello che gli pare, perché investito da grazia divina in quanto, appunto, “Unto”. Perciò egli, afferma che è suo diritto andare a puttane, riceverle nei palazzi istituzionali, fare festini a luci rosse, gialle, nere. È diritto di lui, vecchio, con la pancia, i capelli posticci e incatramati, i tacchi, il cerone sulla faccia, i denti storti, le enormi orecchie cascanti, i genitali flaccidi e tenuti su a forza di marchingegni chimico-farmaceutici, è suo diritto, dice, farsi portare carrettate di carne fresca a casa sua. Proprio come un macellaio ordinerebbe un tir di mezzene di vacche. E di questo si tratta. Sempre carne è, viva, umana, ma carne. Addobbata come vuole l’utilizzatore finale.

Questo porco, malato di libidine, che pensa col pene, e parla  in suo nome, è quello che il suo avvocato descrive e scusa come uomo generoso e buono che si commuove per le altrui miserie e difficoltà. Salvo prendere in giro i poveracci dell’Aquila che stanno aspettando ricostruzioni, case, programmi seri. Oppure proclamarsi più potente di san Gennaro e vincere le elezioni perché aveva promesso di far sparire “abracadabra, sim sala bim”, la monnezza da Napoli.

O facendo credere che “ghe pensi mi”, gli immigrati non sarebbero più arrivati grazie all’amico (e compare di non si sa quali affari) Gheddafi, preposto dietro pagamento di mancia congrua, allo sbarramento della marea umana che si ammassa alle frontiere per cercare di venire in Italia.

Al Pappone si stava apparecchiando l’ennesimo lodo “infame” che gli permettesse di continuare a far finta di governare mentre in realtà la sua vera, unica attività, è quella di spupazzarsi puttane sempre più vicine alla pubertà in modo proporzionale alla sua sempre più avanzata anzianità. Il fuori di testa proclama il suo diritto a comportamenti che nemmeno nei peggiori lupanari erano ammessi. Come si fa a mettere in testa a uno che ragiona col pene e ha l’ossessione della femmina, che questo non si fa, che non si dicono certe cose. Che non è questione di moralismo ma di educazione, buon gusto, rispetto degli altri. Che ci sono questioni di opportunità. Perché la cacca la fai ma non vai in giro a dire “ho defecato”. Non gliene frega niente a nessuno. Ma può dar fastidio sbandierarlo. Così  le questioni sessuali. Lo facciamo tutti. Chi più chi meno. Con chi ci pare. Ma non lo andiamo a dire come fosse la nostra cifra distintiva. Noi donne, soprattutto, non sventoliamo la bandiera del “ne ho stesi 20 a sera”. Lui fa così. Le barzellette, i dialoghi, la comunicazione, finiscono sempre lì. Con lui che si vanta, fa il pavone. Racconta della potenza del suo pene. E il poveraccio dimentica che, se non avesse il grasso e flaccido culo foderato di miliardi, nessuno lo cagherebbe. NESSUNO. Tantomeno le donne, giovani, minorenni. Figurarsi poi la sua corte dei miracoli, i suoi servi che vivono della sua elemosina e sono al suo servizio in attesa di prebende e poltrone o in virtù del fatto che le hanno ottenute.

Capito bungapapi? Capito Pappone di stato?

Certo, dopo tutto questo, parlarti di onore, di dignità, di rispetto delle Istituzioni, di doveri verso i cittadini, della necessità di dare l’esempio… di che parliamo con uno che è guidato dagli istinti, governato dal cazzo, perso in un delirio senile di fine vita, ingarbugliato in una prigione monotematica egoica, egoistica e mitomane di un io ipertrofico che non gli consente di avere la mente libera in modo da pensare a qualcosa che assomigli al governo del Paese. Figurarsi poi parlargli dello spirito di servizio che è la cifra indispensabile per chi si propone come rappresentate e guida di un paese e di un popolo.

Quando arriva lui sugli schermi, col suo sorriso volgare e arrogante, gli occhi piccoli quasi inesistenti da ippopotamo cattivo, quando comincia a snocciolare i suoi luoghi comuni, le sue promesse, le prese in giro, sento il colon arrotolarsi per il disgusto. E mi domando, sempre, come hanno potuto votare una caricatura così? Uno che puzza di “sola”, di imbroglio, di volgarità… come possono le mamme di quelle ragazze, parlargli e non sputargli in faccia? Come possono uomini e donne che hanno figli e sono nonni, difenderlo, identificarsi in lui, invidiarlo e incoraggiarlo? Com' è possibile che un Paese come il nostro sia sceso così in basso e sia diventato oggetto di barzelletta, di scherno, di stupore.
Non ci capiscono, gli altri, quelli di altri paesi. Non capisco nemmeno io. Nella mia piccola dimensione di donna, di cittadina, di madre, spero un giorno di nonna, non potrò mai capire un simile scempio da parte di quest’omiciattolo che non è mai sazio, di potere, di soldi, di sorca. Ma quello che mi fa più meraviglia e schifo sono i suoi difensori: i pennivendoli dei suoi giornali, i suoi servi politicanti, le sue cricche, e le donne che, in cambio di prestazioni, fanno politica.

Questa gente senza onore e senza morale che vaga di tv in tv a biascicare sciocchezze prendendoci per il culo e offendendo la nostra intelligenza, vorrebbe farmi credere che se mi indigno, se pretendo moralità, etica, comportamenti consoni da parte di un mio rappresentante, sono malata di moralismo. Che sono giustizialista se esigo che questo palazzinaro amico dei mafiosi il quale ha molti contenziosi con la giustizia, debba smettere di farsi leggi personali e debba andare finalmente a farsi processare.

Ma chi non ce la fa più a sopportare questa caricatura delle istituzioni, chi non confonde i termini e gli dà il giusto significato, conosce  la differenza  e pesa le parole. Moralità! E' diventato un valore risibile nel paese del bunga bunga.

Questo penso. E capisco che a chi è pagato da AL Pappone quanto ho detto fin qui dia fastidio.
Ma vedremo nei prossimi anni, a paese quasi risanato, chi avrà avuto ragione. Non so, servi, cricche, puttane, venduti, saltimbanchi del potere, dove sarete voi.

Io lo so dove sarò e cosa farò. Sarò fra la gente dignitosa, le donneInverticale con la schiena dritta, la gente che lavora e che crede nelle idee e negli ideali e non nel dio denaro. Sarò dalla parte del paese sana, pulita, che crede che la morale non sia moralismo, la giustizia non giustizialismo, la legalità non calpestabile, la fedeltà non comprabile con soldi e poltrone. Sarò con i miei nipoti (spero) e dirò loro: io c’ero, sì. Ma non mi sono piegata. Non ho accettato. Ho protestato. Ho fatto sentire la mia voce e il mio dissenso.
All’inizio eravamo in pochi. Poi siamo stati sempre più numerosi. Alla fine ce l’abbiamo fatta. E abbiamo pulito il nostro Bel Paese, per noi, per voi, per chi verrà dopo. Per non doverci vergognare.

Perché credevamo in un mondo migliore.




permalink | inviato da donnaaaa il 7/11/2010 alle 19:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
La seconda Repubblica finisce nel bunga bunga
post pubblicato in attualità, il 29 ottobre 2010
 Il popolo del Bunga Bunga incontenibile gara di ironia

          
 

Il ventennio fascista finì per il bum bum della guerra. Il quindicennio di Tappone finirà per il bunga bunga.

Popolo italico questo vi tocca nel piatto oggi. Il nostro bunga-bunga-Tappone si lamenta per il troppo lavoro, dice che fa una vita di merda. Dice che si deve svagare, distrarre, riposare. E lui, hai visto mai, si svaga col bunga bunga. E che sarà mai! Tutti a protestare. Perfino Famiglia Cristiana, il settimanale cattolico, lo ha bacchettato por nano: “è malato, dice, si deve curare. È uno che fa pena. Pure Veronica l’aveva detto.”

E no. Su questo non sono d’accordo, Famiglia C! Non sono d’accordo sulla pena. Non fa pena il Tappo; semmai fa pene (in tutte le accezioni e declinazioni) da tutte le parti… pene, sì. E non aggiungo altro, testa- di-pene. Direi solo che è arrivato il momento di rottamarlo e lo si deve fare al più presto. Facciamola finire questa seconda Repubblica.

Buttiamolo nell’inceneritore di Acerra, lui e Bertoladro: due piccioni con una fava… pensiamoci, promesso?

L'Italia è un paese strano: ci si indigna verso chi denuncia i fatti non verso chi commette i reati. Da donna e da madre rabbrividisco all'idea che un vecchio lurido, laido, inceronato, siringato di testoterone e vari cocktail, possa metter le sue schifose mani addosso a una ragazzina. Penso che un genitore non sia contento che una figlia possa far parte dell'harem di un individuo dalla doppia morale, che pensa che tutto gli sia dovuto.

Eppur si mormora che i sondaggi lo danno vincente, ancora! Popolo italico siamo proprio una massa di cretini. Ci meritiamo questa repubblica del bunga bunga. Basta lamentarsi allora!

Voglio emigrare




permalink | inviato da donnaaaa il 29/10/2010 alle 21:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
CI PRENDONO COSTANTEMENTE PER IL CULO. L'ULTIMA MALEFATTA DEI NOSTRI MANTENUTI IN PARLAMENTO. FATELA GIRARE!
post pubblicato in ladrate e puttanate, il 25 ottobre 2010
 


DA DIFFONDERE ! ! !

Oggetto: 498 deputati contro l'eliminazione del vitalizio che a noi Contribuenti costa 150 milioni l’anno (circa 291 miliardi di lire) FATELA GIRARE

Il giorno 21 settembre 2010 il Deputato Antonio Borghesi dell'Italia dei Valori ha proposto l'abolizione del vitalizio che spetta ai parlamentari dopo solo 5 anni di legislatura, in quanto affermava cha tale trattamento risultava iniquo rispetto a quello previsto dai lavoratori che devono versare 40 anni di contributi per avere diritto ad una pensione.

Indovinate un po' come è andata a finire !

Presenti 525
Votanti 520
Astenuti 5

Maggioranza 261
Hanno votato sì
22
Hanno votato
NO 498

Ecco un estratto del discorso presentato alla Camera :

Penso che nessun cittadino e nessun lavoratore al di fuori di qui possa accettare l’idea che gli si chieda, per poter percepire un vitalizio o una pensione, di versare contributi per quarant’anni, quando qui dentro sono sufficienti cinque anni per percepire un vitalizio. È una distanza tra il Paese reale e questa istituzione che deve essere ridotta ed evitata. Non sarà mai accettabile per nessuno che vi siano persone che hanno fatto il parlamentare per un giorno - ce ne sono tre - e percepiscono più di 3.000 euro al mese di vitalizio. Non si potrà mai accettare che ci siano altre persone rimaste qui per sessantotto giorni, dimessisi per incompatibilità, che percepiscono un assegno vitalizio di più di 3.000 euro al mese. C’è la vedova di un parlamentare che non ha mai messo piede materialmente in Parlamento, eppure percepisce un assegno di reversibilità.
Credo che questo sia un tema al quale bisogna porre rimedio e la nostra proposta, che stava in quel progetto di legge e che sta in questo ordine del giorno, è che si provveda alla soppressione degli assegni vitalizi, sia per i deputati in carica che per quelli cessati, chiedendo invece di versare i contributi che a noi sono stati trattenuti all’ente di previdenza, se il deputato svolgeva precedentemente un lavoro, oppure al fondo che l’INPS ha creato con gestione a tassazione separata.
Ciò permetterebbe ad ognuno di cumulare quei versamenti con gli altri nell’arco della sua vita e, secondo i criteri normali di ogni cittadino e di ogni lavoratore, percepirebbe poi una pensione conseguente ai versamenti realizzati.
Proprio la Corte costituzionale, con la sentenza richiamata dai colleghi questori, ha permesso invece di dire che non si tratta di una pensione, che non esistono dunque diritti quesiti e che, con una semplice delibera dell’Ufficio di Presidenza, si potrebbe procedere nel senso da noi prospettato, che consentirebbe di fare risparmiare al bilancio della Camera e anche a tutti i cittadini e ai contribuenti italiani circa 150 milioni di euro l’anno.

Per maggiori informazioni ecco il link al sito di Borghesi con il discorso:

http://www.antonioborghesi.it/index.php?option=com_content&task=view&id=314&Itemid=35

Non ne hanno datto notizia né radio, né giornali, né Tv OVVIAMENTE. Facciamola girare noi !!!






permalink | inviato da donnaaaa il 25/10/2010 alle 17:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Mentre il “TITANIC-ITALIA” affonda Tappone ha un solo pensiero: non farsi processare… e il Parlamento lavora solo per salvargli il cu.lo
post pubblicato in attualità, il 21 ottobre 2010
      

Non ho più parole. Solo maleparole... forse nemmeno quelle. Le ho esaurite. Ma ho molto timore per il futuro dei nostri poveri figli in queste mani sporche di sangue...

Per un attimo avevo creduto anch'io alla sincerità di fini e ai suoi "nobili fini". Invece è tutto strumentale, tutto finto, un teatrino per stordirci. Poi dietro le quinte, aumma aumma ci fottono.

Ci eravamo illusi, come al solito. Avevamo sognato, in questi mesi di follia gossipara, che qualcosa si smuovesse nelle coscienze di questi famelici consumatori di poltrone e potere. Avevamo sognato un’Italia migliore (ci vuol poco), che andasse verso la normalità, che potesse diventare finalmente un paese meno corrotto… e invece! Arieccoci. Col nano in calore, dopo il buen retiro, magari rinforzato da progesterone, coktails di aminoacidi e antiossidanti per restituircelo più baldanzoso che mai. Come del resto fa ogni volta che ha in ballo qualche inculata per noi e per la Democrazia. L’iter è sempre lo stesso: i suoi cani da guardia, approntano le macchine del fango, il battage dura mesi, fino a quasi accoppare la vittima. Lui intanto si defila per studiare la strategia. A vittima cotta a puntino, lui manda i suoi sicari per dare gli ordini. Si contratta. SI fanno le finte, gli affondi, le grandi manovre. Lui si ri-ritira e va in giro dai suoi amici sputin, ghedd-afi o i nuovi, quelli caraibici per fare un po’ di shopping; che so entrare in qualche affaruccio (socio in società energetiche, gasdotti ecc). Oppure fra un trastullo di escort e l’altro, comprarsi qualche baia, farsi costruire 5 o 6 ville, comprarsi qualche piccola banca, mettere su un pacchetto di società off shore, tanto per non annoiarsi col troppo trombare. Si sa i miliardari divorziandi con la vocazione da puttanieri, sono molto irrequieti e si credono irresistibili, immortali, hanno il culto di se stessi fino all’inverosimile. Oltre a tutto questo nella parte finale della loro vita vogliono vivere intensamente... Figurarsi quando il miliardario in questione è un certo B. Aggiungiamo che la persona in questione ha dei contenziosi enormi con la giustizia ma, per le ragioni di cui sopra, non ritiene di essere un cittadino come noi. Egli si ritiene super pares.

Ergo: non giustizia umana (se è per questo manco quella divina) potrà mai giudicarlo. Quindi da 16 anni, cioè da quando sta in politica, lui e i suoi avvocati con tutti i politicanti asserviti, non fanno altro: trovare cavilli, inghippi, sotterfugi legislativi per far sì che sciur padrun sfugga alla giustizia.

Ora, voi tutti sapete come stiamo in questo paese: la scuola sta andando a farsi fottere, la sanità non ne parliamo, l’economia è un pianto, le aziende se non chiudono chiedono la cassa integrazione.

La rai, (sotto la direzione di un incompetente servo, tal masi messo da Tappone per cacciare chi fa informazione vera) è alle cozze, manca poco che vada in bancarotta.


I pastori sardi sono sul piede di guerra come pure quelli dell’Asinara.

La Campania è una polveriera che sta già cominciando a scoppiare (perché quando le donne scendono in piazza c’è da pensare a cose molto serie) per l’abbandono vergognoso in cui è stata lasciata da questi politici collusi con la camorra. Ma ancora più ignobile e indecente è l’operazione di maquillage che questo governo ha fatto e continua a fare per nascondere la situazione da allarme sociale che questa regione sta vivendo. In questi territori un tempo fertili, c’erano paesaggi di una bellezza commovente, prodotti alimentari di una genuinità e bontà indicibile, pascoli dove venivano allevati animali di pregio, e la lista è talmente lunga che è meglio fermarsi. Su questa regione meravigliosa, un tempo felice, è piombata la morte: aumento abnorme di tumori, allergie a go go, aria fetida e irrespirabile che manco una fogna… e la gente non ne può più. Le donne sono insorte per difendere la vita, per difendere i loro figli dalla morte puzzolente e silenziosa che ammorba il loro vivere quotidiano.

Nessuno ascolta questa gente. Il nano che, aveva annunciato trionfante “ghe pensi mi”, e sembrava volersi trasferire a Napoli, non si fa più vedere… “missing”, scomparso da quelle lande. Come pure non mette più tacco all’Aquila dove l’aspettano gli Aquilani col sangue agli occhi.

Cosa credete che stia facendo fra una trombatina e l’altra, il bravo (si fa per dire) Tappone?

Busta n 1: Sta stilando un programma per almeno uno dei problemi di cui sopra?

Busta n 2: Sta riunendo il Consiglio dei Ministri (anche a palazzo Grazioli, non ci formalizziamo per carità) per dare disposizioni?

Busta n 3: Sta incaricando tecnici per studiare soluzioni ad hoc?

Purtroppo ci vuole una quarta busta, quella di sempre. Il priapone incipriato ha riunito i suoi sodali per formulare, udite udite, nientepopodimenoche che la riforma della giustizia con Legge Alfano incorporata e magari decreto per intercettazioni al seguito.

Tutto questo mentre la nave “Titanic Italia” sta colando a picco. E questa gentaglia non molla, appecorati sotto il culo del loro padrone, non gliene può fregar di meno se Roma brucia, se l’Italia brucia. Siamo, mi par di vedere, in un clima da pre-rivoluzione francese. La brioche per Tappone-MariaAntonietta è proprio la sua legge sull’impunità. Non so fino a quando il popolo potrà sopportare tutto questo.

Aveva forse ragione Marco Pannella quando ha detto “ho paura che Berlusconi finirà in piazzale Loreto”. Dio non voglia, non tanto per mister B., ma perché di violenza questo paese ne ha vista troppa. C’è bisogno, mai come ora, di GIUSTIZIA e di DEMOCRAZIA.




permalink | inviato da donnaaaa il 21/10/2010 alle 18:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
IL PROCESSO A SANTORO DA PARTE DEL NOSTRO DIPENDENTE VESPA E DEL SERVO MASI
post pubblicato in televisione, il 20 ottobre 2010
Prima di tutto vi segnalo questa iniziativa per protestare contro la presa in giro di Tappone e impedirgli di sprecare in inutili iniziative il nostro denaro.

Inoltrate, dal sito della Presidenza del Consiglio, il sottostante messaggio se lo condividete:

Con riferimento all'annuncio del Presidente del Consiglio On. Silvio
Berlusconi di inviare ad ogni famiglia italiana il libro "Due anni di
governo", mi preme comunicarVi che non desidero riceverlo,essendo un
mio diritto in base alla legge per la tutela della privacy n. 675/1996
ed il relativo D.P.R. n. 501/1998, nella fattispecie articolo 13 comma
e), e che la spesa relativa che si risparmierà venga messa a
disposizione del Ministero
Ringraziando per l'attenzione porgo distinti saluti
da incollare sulla pagina
http://www.governo.it/scrivia/scrivi_a_trasparenza.asp
e inviare
Se volete potete divulgare il testo perché lo riceva il maggior numero di persone. 

E ora le mie riflessioni:
L’altra sera l’amplificatore del pensiero nanesco, cioè il servo innevato vespa, ne ha fatta una delle sue. Ha chiamato un mucchio di servi venduti come lui e ha scodellato nella rai pagata coi nostri soldi, una sorta di processo a Michele Santoro. Tutto questo senza contraddittorio, senza chiamare il processato in causa ma intervallato dai duetti fra l’insetto e quello che si ostinano a chiamare direttore g della rai cioè masi, cioè un incapace incompetente ingaggiato dal solito AL Tappone. E nessuno ha protestato. Salvo quelli de Il Fatto Quotidiano.

Breve parentesi:
Un certo "chiappe d'oro" si era perso nelle strade del vizio della sua città... per non parlare di un non ben identificato "chiappe di bronzo"... 

I censori di Santoro, come i Farisei, sono gente invidiosa. Si ammantano di perbenismo pubblico per nascondere vizietti e turpitudini che condannano negli altri. La verità è che sono dei venduti, dei servi, dei mediocri. E invidiano chi è geniale, assolutamente il number ONE come Michele Santoro!

Per non confonderci:

1)Santoro non ha mandato affancu.lo ma ha parlato di bicchiere.

2)C'è una sentenza della Cassazione che ammette che si possa mandare affancu.lo il capo.

3)Dopo un mobbing assolutamente insopportabile, enorme; dopo uno stillicidio che sta durando da quando è rientrato in rai, una reazione così è addirittura dovuta, ed è anche fin troppo fine e educata. Santoro è stato quasi inglese. Fossi stata io gli avrei messo le mani addosso a quella schifezza di masi!

4)Se Santoro si fosse permesso di fare una trasmissione di questo tipo (ma lui non farebbe una schifezza così) sarebbe successo il FINIMONDO!

Di che parliamo? DI quanto stiamo diventando pecoroni in questo paese? Uno come masi, sia ben chiaro, è da metterlo a pulire i cessi. ALtro che dargli lo stipendio da dg, cioè centinaia di migliaia di euro. E poi dice che Benigni costa troppo. VAFFANCU.LO MILIONI DI VOLTE MASI, SERVO VENDUTO!

MASI che fine hanno fatto i tuoi proclami, i tuoi regolamenti, le tue regole sul contraddittorio? MASI fai schifo!

In questi giorni è tornata a infestare i nostri video, la “imprenditriceeee” dalla bocca a canotto impaperato, che  invece di parlare starnazza. Non conosce la sintassi. Ne infila una dopo l’altra e l’unica reazione che provoca è un rivoltarsi del colon. Questa parvenue, che grida ai 4 venti la sua capacità imprenditoriale, non si capisce perché voglia fare politica. Da quando la si vede in giro non fa che cambiare bandiera pur di farsi dare uno straccio di incarico. Fallito il suo progetto di partito (non l’ha cagata nessuno) è tornata all’ovile del berluska col quale ha anche affarucci di scambi pubblicitari col di lui giornale, quello degno per il WC, per intenderci.
Ora è di nuovo pappa e cicca con l’odiato e disprezzato tappone. È diventata la sua paladina e sostenitrice. Mentre la sua vittima del momento è De Magistris, da questa papera voltagabbana definito mafioso. Capite? Questa è l’Italia di oggi. Questa santanché, messa a fare la sottosegretaria (de che?) di un ministero inutile da un individuo che ospitava un mafioso (quello sì vero) nel suo palazzo, si permette di offendere una persona come De Magistris, davanti al quale si deve solo inchinare... lei che non conosce né dignità, né fierezza ma solo la propria convenienza e il proprio tornaconto. Questa donna, e mi vergogno ad annoverarla nel genere a cui appartengo, questa bottegaia della politica, dovrebbe avere la decenza di zittirsi e di non disgustarci con le enormi sciocchezze che va ripetendo come un rosario. Persona senza educazione e senza rispetto per la nostra intelligenza… pensa proprio che basti la sua ignobile presenza in un programma, che basti ripetere le sue cretinate da venduta, che basti offendere, interrompere, distrarre l’interlocutore, per convincerci? Imprenditriceeee, si definisce, ama ripetere… domando io: o PRENDITRICEEEE?

Non ci si deve meravigliare. Questa è la maggioranza che sta governando, sovvertendo tutte le regole o ignorandole, o cancellandole per imporre le sue di regole: quelle che convengono solo agli uomini che la compongono.
La regola primaria è questa: quello che facciamo noi è sempre giusto a prescindere. Quello che fanno i nostri avversari è sbagliato se è il contrario di ciò che diciamo noi. Semplice no? Come nelle migliori dittature.

Così il bondì, quello che ha lasciato la moglie da lui picchiata, maltrattata e cornificata, per quella sciacquetta che si porta dietro dappertutto, quella che, quando inquadrata a Ballarò ammicca e fa le faccine per rafforzare le stronzate che lui dice… così lui, il bondì con la faccia da uovo sodo implorante, crede di convincerci quando si lancia nelle sue requisitorie sulla moderazione, sulla collaborazione nel mentre che glorifica il suo idolo AL Tappone. Questa gente crede che noi siamo suonati e viviamo nel paese dei balocchi. Queste sanguisughe che ci stanno spolpando fino all’osso credono che noi siamo una massa di imbecilli pronti a credere a ogni loro idiozia.

Così si spiegano le votazioni per impedire che i vari cosentino e lunardi vengano messi a disposizione dei magistrati. Così si spiegano i processi mediatici dei vari servi vespa e paragone, i tg squinternati, con una informazione monca e di parte; praticamente inutili funzionali solo al potere che se ne serve come cassa di risonanza per i suoi proclami.

Chiudo questo sfogo pensando al voto dei finiani sulla giustizia. Non voglio pronunciarmi. Spero che non sia come qualcuno ha ipotizzato. Spero che Fini abbia davvero a cuore il futuro di questo paese e sia per davvero dalla parte della legalità. Spero che questo sia parte di una strategia politica per prender tempo prima delle elezioni. Spero che non passi questo ennesimo sfregio alla Costituzione che salverà un farabutto dai processi rendendolo meno uguale davanti alla legge mentre noi poveri cristi dobbiamo render conto di tutto. E, per tornare ai fatti di attualità, mi riallaccio alla doppia morale di certa gente. Un indegno PdC può fare il cazzo che gli pare (e ci sarebbero intere enciclopedie da scrivere su questo), anche bestemmiare.

Santoro, per aver detto non vaffanculo a un incapace servo che gli sta facendo mobbing per ordine del suo padrone, ma a un generico vaffà ’nbicchiere, è scoppiato un caso nazionale. Da qui il processo fatto dal servo vespa nella sua schifosa trasmissione.

Che dire ancora? Se fossimo in un paese decente, dovrei stare in altre faccende affancendata. E invece, per lasciare testimonianza a quelli che verranno dopo, della mia indignazione, della mia estranietà, del mio schifo per questo governo e per il suo capo, sono stata “costretta” ad aprire questo blog. In quanto cittadina che si ribella a questo regime schifoso l’ho sentito come dovere morale. Poiché è difficile farsi ascoltare da questa gente, questo blog è il mio muro del pianto, il mio sfogatoio… se qualcuno che legge e la pensa come me mi scriverà sarà il benvenuto.

     

   
questa gentagllia si è insediata nella rai stipendiata da noi ma gli ordini li prende da Lui!




permalink | inviato da donnaaaa il 20/10/2010 alle 14:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
MASI PAGA TU I MANCATI GUADAGNI PUBBLICITARI PER LA SOSPENSIONE DI SANTORO
post pubblicato in televisione, il 14 ottobre 2010

DOPO L'ULTIMA CAZZATA DEL SERVO MASI CHI SARA' A PAGARE PER I MANCATI GUADAGNI PUBBLICITARI?
E SA IL CIELO COME QUESTA RAI ALLO SBANDO IN MANO A GENTE INCOMPETENTE NE AVREBBE BISOGNO!
E CHE DOBBIAMO PAGARE SEMPRE NOI?

NO. NON PERMETTIAMO CHE CI TRATTINO SEMPRE COME PEZZE DA PIEDI! E' ORA DI FINIRLA. QUESTI SERVI DEL POTERE DEVONO ASSUMERSI LE LORO RESPONSABILITA' E PAGARE QUANDO SBAGLIANO. E SAPPIAMO QUANTO SPESSO SBAGLIANO PER ACCONTENTARE IL LORO PADRONE!

MA QUESTA VOLTA NON BASTA LA PIAZZA! DOBBIAMO PRETENDERE CHE IL TESTA DI LEGNO MASI MESSO COME DG RAI DA TAPPONE, NON SPERPERI I NOSTRI SOLDI LEVANDO SANTORO DAL VIDEO E ALLONTANANDO GLI SPONSOR!
BASTA SCHERZARE CON LA RAI. RIPRENDIAMOCELA. E' NOSTRA PERCHE' PAGATA DA NOI. LICENZIAMO QUESTO MASI SERVO DEL TAPPONE CHE TROPPO CI COSTA.

PRETENDIAMO CHE SE NE VADANO, LUI, MINZOLINI E TUTTI QUELLI CHE SONO ASSERVITI AL BERLUSCONI; CHE LI PAGHI LUI E LI ASSUMA, MAGARI COME PULISCI W.C. DELLE SUE CASE!

BISOGNA FARE UNA CLASS ACTION PER FERMARE LA MANO DI QUESTO CRETINO DI MASI CHE SPERPERA I NOSTRI SOLDI. A QUESTO PUNTO CHIEDIAMO ANCHE LE DIMISSIONI DI MISTER B. PER AVERCI OFFESO CHIAMANDOCI COGLIONI! EPITETO CHE GLI RISPEDISCO AL MITTENTE ED ESTENDO A TUTTI I SUOI SERVI. IN PRIMIS MASI. E AGGIUNGO: MASI, SERVO E LECCACULO VAFFANCULO MILLE DIECIMILA CENTOMILA VOLTE!

Come tutti i dittatorelli senza palle, l'omuncolo B. si nasconde dietro un muro di servi e baciapile. La sua enorme vanità lo porta solo dove lo applaudono, mentre l'insicurezza e la cattiva coscienza lo fanno rifuggire dal confronto faccia a faccia, da pari a pari perché lui è un complessato e ha paura.
Avete visto che il vecchio B. all'Aquila non ci sta più andando? Per forza...se appena ci mette piede lo cacciano a suon di pernacchi e lo fanno correre, lui e il suo socio di malefatte bertoladro!

E, come tutti i pavidi, ha paura di chi, come Michele Santoro, ha la schiena dritta ed è capace di cantargliele "in piedi" facendolo sentire ancora più basso!
Chi più di mister B fa uso improprio della TV? Ce lo ritroviamo dappertutto in ogni emittente. Ovviamente per fare i suoi proclami senza contraddittorio. E sente che il suo tempo sta per finire. Queste sono le ultime cartucce, gli ultimi ordini ai tirapiedi.

Perciò non va da Santoro. Ha paura di stare seduto come tutti gli ospiti senza la scrivania di ciliegio del servo vespasiano che gli si sdraia ai piedi.

Santoro invece incombe e come! In altezza fisica e morale e lui, berluska lo teme. Sa che non potrebbe sottrarsi alle domande scomode. Sa che farebbe la sua degna figura di merda e allora, come tutti i ducetti paurosi, demanda e comanda ai suoi loschi sicari l'esecuzione. Berluska non posso chiamarti coglione per tua mancanza di materia prima... ma la forma fisica ce l'hai però eh! Sempre senza offesa, a mo’ di barzelletta come fai tu.

Abbasso il vecchiaccio puttaniere! W l'informazione libera. W Santoro!


   non si tocca!
   non si tocca!
  hai voglia a comandare al tuo servo al telefono sciò sciò sciò
     TI LICENZIAMO SERVO INUTILE


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permalink | inviato da donnaaaa il 14/10/2010 alle 16:29 | Versione per la stampa
I "diversamente giornalisti" e Santoro
post pubblicato in attualità, il 13 ottobre 2010
 

Loro, i “diversamente” giornalisti, intendono così il loro mestiere: amano cazzeggiare invece di lavorare. Se lo possono permettere, diversamente da altri, perché il loro stipendio è garantito, come le granite siciliane. Patto di ferro fra loro e il padrone che li tiene a libro paga: tu ti muovi solo per difendere i miei interessi. Attacchi, come un mastino, chiunque osi levare la penna contro di me (metaforicamente s’intende); a qualunque livello si trovi. E i cani del potere prendono alla lettera gli ordini. Arrivano a prevenire e, forse, “prevedere” chi potrebbe attaccare e cosa potrebbe dire. Sono frementi, scalpitano impazienti, come i cani che assaggiano il sangue, si eccitano al pensiero di quello che potrebbero fare, difesi come sono dal potere del loro padrone. Sanno che hanno le briglie lasche, il guinzaglio lungo. Sanno che sono al riparo dagli attacchi degli avversari finché stanno sotto l’ombrello del padrone. E si buttano nella mischia con gioia. Perciò “cazzeggiano”. Cazzeggiare è il loro modo di prendersi delle soddisfazioni, di riscattare il loro essere servi senza dignità e spina dorsale, sdraiati come sono, sotto il culo dell’individuo che li ha comprati. Che ha comprato, un tanto al chilo, la loro dignità, il loro coraggio, la loro possibilità di guardare i loro figli negli occhi senza vergognarsi intimamente, il loro star piegati a schiena curva davanti all’arroganza del potere. Sono mezzuomini, (non nel senso tolkieniano del termine) e hanno infestato l’Italia, le Istituzioni, la sanità, l’informazione. Il buon Porro, che in questi giorni è molto gettonato in tv e non gli parrà vero, accusato di intimidazione e ricatto verso la Presidente di Confindustria si giustifica così: “cazzeggiavamo, è stato uno scherzo”. E aggiunge, secondo lui come attenuante, che la Emma gli sta antipatica. Perché è moscia, non gli piace come parla, non dice le cose che secondo lui andrebbero dette. Perciò le romperanno il cazzo per un bel po’ di tempo… cazzeggeranno gli annoiati cani del potere, divertendosi alle spalle dell’antipatica Emma, e renderanno un servigio al padrone, incazzato per gli attacchi della sconsiderata Presidente: è quel che si dice prendere due piccioni con una fava! Questo è uno dei modi di essere “diversamente giornalisti” oggi, in questo bizzarro, scimunito, pazzo Paese.

Poi c’è l’essere “diversamente giornalisti” di fede: sbragato, sdraiato, sfacciato, fideistico (obbligato), adorante, spudorato, quasi simpatico se non fosse imbarazzante e umiliante, venduto, disonorevole per scelta e vocazione. Irrecuperabile, certamente. Ma almeno scevro da ambiguità, chiaro e, per fortuna, non pagato da noi.

I guai arrivano con la figura del “diversamente giornalista” nominato dal padrone dell’altra cappella, il padrone dei cani da guardia e del fido fede. Il personaggio che incombe con la sua mano nera da Pduista e Ptreista, il puttaniere che si crede onnipotente, l’unto del Signore e padrone dell’Italia. Costui, in un Paese di quasi 60 milioni di abitanti, dice di dover governare a furor di popolo, di essere eletto dal popolo, di essere amato dal popolo. Non sa o non vuol sapere che ha preso qualche milione di voti e dunque non gode di simpatia da parte di tutta la popolazione. Non sa costui che noi donneeeeInverticale lo schifiamo per la sua arroganza, il suo maschilismo retrivo, la sua pochezza umana, la sua indegnità di politico, la sua disonestà morale, la sua mancanza di etica, la sua illusione di essere il migliore, il suo abuso di potere… e mi taccio per non ripetere una tiritera che mi stanca anche se penso sia un promemoria da ripetere come una giaculatoria tutti i giorni. Oggi l’individuo che siede indegnamente sulla poltrona di PdC, ha dato un’altra dimostrazione della sua impaurita prepotenza: il suo servo masi dg della Rai, azienda pubblica pagata da noi cittadini, ha sospeso Michele Santoro per 10 giorni, diconsi DIECI. E quindi rischiamo di non vedere due puntate di Annozero, cioè la migliore trasmissione di approfondimento, forse la migliore in assoluto della Rai, condotta dal migliore giornalista che ci sia oggi.
 
E sapete perché? Perché la televisione pubblica è stata fagocitata dal piccolo ometto che ha messo i suoi ominicchi e quaquaraqua nei posti chiave per drogare l’informazione e mettere il bavaglio ai giornalisti, quelli veri con la schiena dritta che non hanno paura degli ometti plurinquisiti che non vogliono farsi processare. Al posto dei professionisti come Michele Santoro, l’omuncolo basso e pelato ha messo i suoi scudieri leccaculo come il suddetto masi o il “diversamente giornalista” minchiolini testa di minchia, entrambi percepenti stipendi con molti zeri, pagati ovviamente con i nostri soldi. Il “diversamente giornalista” minzolingua svolge il suo incarico, con un taglio diverso da quello scherzoso del cazzeggio, che contraddistingue i suoi omologhi del giornale “giornale-carta-igienica” che amano mandare sms fintamente spaventevoli e ricattatori, si dilettano in sollazzevoli raccolte di notizie inesistenti, collezionano foto, dvd, documenti (guai a chiamarli col loro nome:dossier aggi) per poi martellare le loro vittime fino a distruggerle fisicamente e moralmente.

Per il testa di minchia da noi pagato la sua diversità si concretizza nel propinarci cazzate e proclami in difesa del suo padrone. Il suo piglio è convinto, serioso, propagandistico, assolutistico, prepotente, talvolta irato contro i dissidenti, ipocrita e perciò spregevole. Il suo ghigno antipatico, sfuggente, il suo servilismo prezzolato e perciò inaffidabile, la sua fedeltà condizionata. Egli non è serio, ma serioso. Non si diverte. No. Non cazzeggia. Lui agisce con la pesantezza di un bulldozer, schiacciato egli stesso dal peso di un potere corrotto e corruttivo. Il testa di minchia che ci dovrebbe informare si prende sul serio, fin troppo. Si sente investito del ruolo di censore. Più che un giornalista è una taglia-e-cuci. Lo paghiamo per tagliare le notizie che ci riguardano mentre allunga il brodo, inventa, spulcia negli ambiti più impensabili alla ricerca di orsetti, gufi, lombrichi, puttanate di vario genere da buttare dentro quella farsa che secondo lui è un TG.

E noi abbiamo ormai perso la pazienza. Perché fra questi “diversamente giornalisti” e i direttori generali che credono di stare nella Russia di Putin, l’amico del loro padrone, ci stanno veramente rompendo le ovaie. Io dico che non ne possiamo più. Arrivo a dire che i poveracci del giornale si sono sistemati da soli con la loro ultima malefatta che si è trasformata in un boomerang.

Secondo me il vero problema sono quelli alle nostre dipendenze, i vari masi, minzolini, vespa, paragone, e compagnia bella.


Questi non hanno capito che il loro padrone siamo noi che gli paghiamo lo stipendio, non l’ometto delirante che ha paura dei fatti e che Santoro possa squarciare il velo di omertà penetrando nelle menti della gente. Perciò dobbiamo impedire che questo avvenga. Dobbiamo cacciare via questi servi, dobbiamo protestare, farci sentire, dobbiamo sputare in faccia a questo potere prepotente, protervo, arrogante che ci vuole addomesticare. Quest’uomo è un flagello, una rovina, un disastro. Mandiamolo a casa. Mandiamo via questa pletora immensa, sterminata di mantenuti che infesta la cosa pubblica. Pretendiamo di essere rappresentati da gente giovane e onesta che si occupi di ammodernare per davvero il paese. Cacciamo questa gentaglia che si è mangiato il futuro dei nostri figli.


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permalink | inviato da donnaaaa il 13/10/2010 alle 18:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Fra le tante della settimana, l'ultima versione della "imprenditriceee d'Italia", è la conferma che più che un paese, il nostro è un puttanaio
post pubblicato in attualità, il 8 ottobre 2010

La monnezza è tornata (ma se n'è mai andata?):
Monnezza, monnezza che grande business sei!
Non ti molleranno certo i tuoi imprenditori... ha voglia mister b. a dire le sue scemenze. Questo è oro per le mafie. Finché sta buono loro lo lasciano dire. Ma deve stare alla loro "legge" e alle loro regole.
A proposito della monnezza, chissà perché mi tornano in mente i proclami dell'anno scorso. B. imperversava su ogni schermo per raccontare come avesse fatto sparire con un "sim salabim" la monnezza da Napoli. 
Ricordate noemi letizia? Vi dice niente il fatto che mister b. avesse dato a un oscuro pregiudicato in odore di camorra il suo numero di cell. privatissimo? Ma quanti in Italia possono dire di avere cotesto privilegio? (Nemmeno la buonanima di Mike Bongiorno, amico da tren'anni e fautore del successo delle tv dell'ometto, riusciva a comunicare con lui quando voleva... non era riuscito, poveretto manco a sentirlo per fargli gli auguri di Natale...)
Ai tempi della "letizia" eravamo in pieno "furore" della campagna pubblicitaria che martellava "Napoli è stata pulita dalla monnezza. La monnezza non c'è più grazie a noi".
Intanto un certo cosentino, sul quale pende un mandato di arresto per collusione con la camorra, si è salvato dall'interrogatorio dei magistrati e continua a disonorare il nostro Parlamento con la sua presenza. Per puro caso, in contemporanea, è riscoppiata "l'emergenza" della monnezza... 2+2 fa sempre 4 oppure no?
Ho appena finito di guardare le sconfortanti immagini di Napoli sommersa da un mare di rifiuti. Napoli sotto schiaffo dei poteri oscuri, un polipo che ha lunghi tentacoli parlamentari?

Attentati, giornalisti e servi prezzolati:
belpietro come Montanelli? Scherziamo? Un nano e un Gigante a confronto... un prezzolato-servo e un uomo libero, uno dei più grandi giornalisti di tutti i tempi come Montanelli... nulla li accomuna. Se si vuole paragonare la "farsa" dell'attentato a belpietro e la sparatoria alle gambe di Montanelli, quella sì vera, siamo alla frutta. In questo paese non c'è davvero più religione; se non quella del clero e della cricca che si sta mangiando l'Italia dopo averla rincitrullita.

Eterologa, difesa della vita e ingerenze clericali:
Dal "sacco di Roma" al "sacconi d'Italia" tanto per non scontentare G.B. Vico e legare il nostro paese in un immobilismo ideologico degno dei tempi di Galileo.
Nano e VaticNano si erano uniti, come sempre per sfornare una legge secondo i "principi di santa madre chiesa" che, da un lato nega l'eterologa, dall'altro protegge i suoi preti pedofili-stupratori-assassini. Una bella associazione a delinquere. Quell'oca della roccella è buona solo a sparar boiate imbeccata com'è dalla cricca. Ma insisto la colpa è di chi li vota!
Buon sonno Italia, dormi, mentre il mondo va avanti!

Elezioni:
In attesa di mandare a casa tutti ma proprio TUTTI i mantenuti della politica, cerchiamo di turarci il naso per fare in modo che il problema principale venga risolto.
Poi il resto verrà da sè: tolto il pilastro che sostiene il resto viene giù. Mandiamo a casa l'arcoruto intanto. Alla Lega fa comodo allearsi con lui perciò lo usa per poi liberarsene una volta al potere. Per B. la lega è una serpe in seno che lo disprezza ma le fa comodo. Questa è la politica. Praticamente una zozzeria!
Purtroppo con questi "geni" del PD il b. ha gioco facile... dobbiamo proprio sperare in un colpo di c@@o. Questi hanno la vocazione dei kamik@@@@i! Non si vogliono svegliare. Eppure questo è un momento strepitoso, con una opposizione seria si potrebbe davvero mettere una opzione per mandare a casa il fuori-di-testa... magari un miracolo, chissà!

Prostituzione ideologica:
Non ci sono solo i servi ci sono anche le escort di lusso, asservite al potere. Si può essere puttane prostituendosi con il corpo. Oppure ci si può prostituire ideologicamente. Uomini e donne, naturalmente! Dove c'è il potere c'è n'è una folla di 'sta gente... 
Per quanto riguarda quella ****** della santan-ché non ho parole. Ha ricominciato a imperversare in tv.
La trovi dappertutto l'imprenditriceeee. E' orrenda, resa ancora più brutta dalla sua bruttezza interiore. E' una voltagabbana, una venduta, una esibizionista. Purtroppo fa parte del genere femminile e ci disonora. Se si rendesse conto del rimescolio viscerale che provoca andrebbe a nascondersi sotto due metri di terra!... possibile che per i suoi biechi interessi e la sua schifosa ambizione, prima gliene dice di tutti i colori, poi dopo la nomina a sottosegretario, si è votata alla difesa incondizionata del "mio presidente del con(s)iglio" come starnazza ad ogni pié sospinto.

Dignità e indegnità
Ieri è andata ad appestare, con le sue sconce grida, l’atmosfera di Annozero.
Insopportabile, indecente, da vomito! Strillava come al solito, come un’aquila spennata. Ha detto talmente tante palle che perfino l’à plomb dell’ironico De Magistris è saltato. Non tanto quando la gallina gli ha dato del mafioso, tanto essere offeso da una così... ma quando ha ricominciato con la tiritera della persecuzione dei Pm nei confronti del suo padrone, continuando con la storiella del governo che ha fatto arrestare i mafiosi, ecc. 
Fossi stata De Magistris avrei noleggiato un cammello per dare una risposta adeguata e concreta ai deliri di questa ridicola gallina senza pudore e senza onore. Che disgusto!
L'imprenditriceee, assurta a sottosegretario di un incomprensibile ministero del nulla grazie ai suoi interessi pubblicitari nei giormali del primo ministro della nostra Repubblica, è una persona senza pudore e senza dignità come dimostrano le sue entrate e uscite dalla coalizione di cui fa parte. Una domandina facile a questa trasformista delle idee: che fine hanno fatto "grida" sul burqa e la battaglia contro Maometto e i suoi seguaci? 

I sicari di carta igienica infeltrita:
Sono di nuovo al lavoro con la loro macchina del fango, i servi, i sicari del mafioso miliardario. Ora tocca alla Marcegaglia, è il suo turno, ovvio, dopo che si è permessa critiche al ducetto arcoruto che le ha subito sguinzagliato contro la muta di cani impazienti di versare il sangue della nuova vittima.  
   
                
Similia similibus ludunt. Con chi sennò?

Spero di non dover aggiungere altro commento a questa settimana disgustosa.

Ciao Garbo, mi fa sempre piacere avere tue visite e tuoi commenti. A presto!

Allora lo vogliamo internare sto Berluska? Neurodeliri e psichiatri sedatelo e portatelo via.
post pubblicato in ladrate e puttanate, il 5 ottobre 2010

Quanta carne al fuoco. Troppa! 
Impossibile commentare tutto quanto. Ecco una carrellata veloce, perchè non si può e non si deve tacere. Dobbiamo far sentire la nostra voce, il nostro sgomento e il nostro dissenso di cittadini sgovernati e imbrogliati, spogliati e ingannati da una classe dirigente guidata da un re travicello che sta andando fuori di cotenna.

In questi ultimi giorni ce n'è sempre una dal fronte della cricca, capeggiata da mister b. ormai alle cozze, che sragiona, come abbiamo visto e non sa più a che santo votarsi. Tutto gli sta sfuggendo di mano e, come un Nerone appassito e anziano non vuole ammettere la sua sconfitta. Fini non solo non è caduto nei trappoloni tesi dai suoi servi del giornale-carta-igienica, ma si sta apparecchiando un partitino niente male... per non parlare dei possibili intrecci di alleanze per mandare b. dove gli compete (Grillo docet).

A quelli che si stracciano le vesti per il discorso di Di Pietro: ci sono moltissimi italiani che gli direbbero (a b.) di peggio. A mio avviso Di Pietro è stato anche troppo leggero, altroché! 
A parte questo, il Parlamento diventa sacro solo quando fa comodo a lorsignori. Dimenticato chi magnò la mortadella che fu pure scagliata in faccia all'allora PdC Prodi? Ma era il PdC dei "Komunisti" dunque non meritevole di rispetto e quindi non contava un c@@@o.
Caduto nell'oblio quagliariello che urlava "assassini" dopo la morte di Eluana Englaro? O i leghisti urlavano le loro stupide sconcezze? O l'aggressione a Francesco Barbato dell'IdV? A loro, i berluscones, tutto è concesso. Ma guai se a criticare sono gli altri.
Questa è la maggioranza di gente venduta, di servi del potere, di baciapile a comando che si scandalizza per tenere bordone al piccolo ducetto disperato per il declino che incombe.

Allora ecco qualche manovra di distrazione di massa, tanto per prender tempo. E ti arriva giustappunto, il cosiddetto attentato a belpietro, con una tempistica eccellente, come minimo! Il quale mi ricorda un po' quello del duomo in faccia a mister b., tutta una dinamica incredibile e, a dir poco, strana e inusuale... questo partito dell'amore bisogna capirlo! Travaglio nel suo articolo l'intenditore http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/04/l%e2%80%99altroieri-alla-notizia-dell%e2%80%99attentato-a/67333/ fa un elenco dei titoli scritti dalla "vittima" belpietro che subito si è attivato per trovare in Travaglio e altri Giornalisti veri e liberi i capri espiatori del "clima di violenza" che si starebbe instaurando nel paese.
Andate a controllare: i titoli sono pacifici, i toni scherzosi, le contumelie carine, le offese in realtà dei complimenti, gli schiaffi, le foto, le insinuazioni, ecc. ecc., atti dovuti per chi esercita la professione... sì di servo-pagato-leccaterga.

Se l'arcoruto bestemmia, insulta, ingiuria, diffama, inventa cose per poi prontamente smentire, fa niente. Era uno scherzo, oppure "non l'ha mai detto". Perfino qualcuno del clero (fisichella) si scomoda per difenderlo. Se Di Pietro, o altri, rinfacciano le sue malefatte, sono esseri indegni. 

Una brevissima nota alla (dis)onorevole santan-chè? Costei si era alleata con un figuro per fondare un partitello sfigato che non se l'era filato nessuno. E la propaganda elettorale era stata tutta contro B., con ingiurie, critiche e disprezzo verso il priapone che le faceva profferte perché lei gliela desse. Ma lei, sosteneva la donna, non gliel'ha data perché tutta d'un pezzo
e incorruttibile.
Poi le vicende della vita la portano a intrecciare i suoi destini economici a quelli dell'informazione gestita da gente pagata proprio dal piccolo uomo che le dà un posto di sottosegretario di un ministero inutile gestito da un ministro del nulla. Ed ecco il miracolo. La donna, nemica giurata del mister, si trasforma nella sua difensora. Improvvisamente l'ometto diventa il suo Presideenteee del Consiglioo, uomo stupendo che governa in modo meraviglioso ingiustamente perseguitato da magistrati cattivoni. 
Ero indecisa se occuparmi di questa donna. Indecisa se era meglio ingnorarla perchè inutile o se era meglio parlarne con disprezzo e vergogna in quanto appartenente al genere. Ho scelto la seconda opzione. E devo sottolineare ancora una volta lo schifo che provo verso costei che dichiara di non essersi venduta, di non essersi sdraiata... forse perchè preferisce mettersi in ginocchio: uno spettacolo penoso. Vederla in tv mi fa venire il vomito.

Così vanno le cose nel partito dell'amore! Bisogna prendere atto che oggi è tutto alla rovescia. Solo così possiamo non meravigliarci di quello che sta accadendo.
Aggiungo: possiamo non stupirci, ma indignarci e schifarci per questo sovvertimento della realtà, siì!

Voglio chiosare ricordando a questo campione di cultura del diritto di stare più attento quando racconta i suoi film, come quando straparla e mette insieme i poteri che, secondo lui, avrebbero i PM e i giudici della Corte Costituzionale "per tenerlo sotto scopa e incastrarlo" (ma chi gliel'ha data la laurea in giurisprudenza?)... magari i suoi fans non capiscono una cippa di diritto. Ma ce ne sono alcuni che qualcosina conoscono e si sbellicano dalle risate a vederlo, disperato e senza pudore, ripetere come un disco rotto le stronzate che va dicendo da un ventennio. Come un pugile suonato, l'incontinente delle parole inutili e di quelle sconce, ormai ha due sole fissazioni: i Magistrati che lo perseguiterebbero e il sesso. Così egli unifica e semplifica in un concetto unico "i PM mi tengono sotto scopa". E qui emerge, subdola, l'ossessione dell'ometto che lo induce a ridurre tutto a puttanaio. Se nemmeno questo mette in allarme, se il Parlamento non ha un sussulto, se l'Opposizione non dà segni di vita, se la neurodeliri non si mobilita per un internamento da bollino rosso, che deve fare ancora costui? Ballare nudo (dio ci scampi noo!),? Ammazzare i fidi scudieri bonaiuti o bondi? (l'uno perché rincoglionito da lui, l'altro congenitamente tale)... oppure corrompere un avvocato, evadere il fisco, fare qualche falsettino in bilancio, avere qualche piccolo conflitto d'interessi, ramazzare tutta la pubblicità per le tv di famiglia e levarle alla tv pubblica, farsi ricattare da qualche puttana, usare aerei di stato per trasportare nani, ballerine e chitarristi, fare affari con qualche dittatore komunista o nordafricano, fare figure di merda a manetta in giro per il mondo davanti a vari capi di stato, proteggere mafiosi e camorristi, andare a qualche festa di compleanno su invito di qualche camorrista che ha il suo cell. privatissimo, essere iscritto alla P2, fondare la P3, proteggere una cricca di ladri, ospitare un mafioso, fregare una villa a una ereditiera.... basta mi sono stancata il polso. 
Una sola delle voci di questo elenco (che non è completo) sarebbe bastata per cacciare a calci nel culo anche un padreterno da qualunque parlamento di un qualunque paese civile, tranne nell'Italia di oggi. 
    

     


           




permalink | inviato da donnaaaa il 5/10/2010 alle 16:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Senza offesa: fai schifo... è una battuta per ridere
post pubblicato in ladrate e puttanate, il 2 ottobre 2010
Senza offesa: fai schifo... è una battuta per ridere come le tue!
 

    


        se non ci sono puttane in giro... l'interesse cala!!!
   

Questo qui è un uomo?

Quando i topi escono dal loro habitat naturale e si insediano in luoghi a loro non consoni, fanno danni. Quando un individuo nato per imbonire, imbrogliare, buttare fumo negli occhi, corrompere, intrecciare loschi legami con assassini e mafiosi, si traveste e, armato di piffero, si insedia in certi posti dicendo che lo fa per il tuo bene e mentre ti guarda negli occhi ti pugnala alle spalle... quando l'individuo dal passato losco, offende la sensibilità e ti colpisce come un maglio con parole che neanche una scimmia ammaestrata potrebbe mai pensare... quando questo individuo si prende certe libertà parlando a vanvera perchè sragiona e il cervello è ormai annacquato, è arrivato il momento di dirgli che la sua sola vista suscita un sommovimento viscerale, un rigurgito di stomaco, una voglia di sputare.
Sappia l'individuo disgustoso, che se risata suscita, non è per ciò che dice, ma per la sua povera schifosa persona: un poveraccio che sta invecchiando male, un pagliaccio che strappa una risata storta... di disprezzo. Complessato per le molte deficienze fisiche crede averle colmate con una immensa ricchezza. Purtroppo rimane basso e racchio, grasso, pelato, uno schifo! Ecco non ci sono altre parole. Schifo.
La sua immagine offende l'occhio, è oscena, volgare, un magliaro di quelli che ti mollano un pacco. L'occhio bieco da furbetto esaltato che è rimasto alle squallide strofe da osterie. Ogni giorno che passa la senilità lo libera dai freni inibitori e scopre lo squallore di un'anima persa, nera di colpe ignobili, di trame losche, episodi vergognosi, parole sconce a punteggiare una vita triviale e animalesca abbandonata ai peggiori istinti e costellata da compromessi viscidi e tratte di esseri umani da asservire e chiudere in una corte di saltimbanchi e gente senza onore.
Un individuo che non conosce il pudore, l'onore, la dignità, la sincerità, l'onestà, i valori della legalità e del rispetto della comunità.
Un essere senza patria, senza religione, senza ideali, che non siano la sua orrenda figura da mitizzare e truccare metaforicamente e praticamente...
Compiango chi, venduto a costui, deve sorbirsi la sua vista al mattino presto, quando si presenta tal quale, senza gli ausili di belletti, parrucchini, cerone, tacchi. Niente di vero gli appartiene, tranne la sensazione di disgusto che emana da lui come una sorta di fetore, di stantio... una puzza di morte che circonda tutti noi,  che si fa sempre più forte col passare degli anni. Per alcuni aumenta, quasi di pari passo, con l'aumentare della disonestà, della cattiva coscienza.
Sento un puzzo di decomposizione che gli  aleggia intorno e che esce perfino dal televisore: è il puzzo delle anime perse che si disfanno nel corpo e nell'anima. Puah!
Eppure certi individui si credono immortali, belli, avvenenti e in grado di dare giudizi su tutto e tutti. Come uno di quei guitti anziani che recitano lo stesso repertorio da 50 anni, così l'omuncolo che "interpreta" il ruolo malriuscito di PdC, si produce in uno spettacolo triviale, triste, di quella tristezza che circonda coloro che non vogliono arrendersi all'evidenza: il deterioramento fisico e intellettivo, non quello morale (chè moralità è qualcosa che non conosce). Ed eccolo, solo, disperato, con un pubblico che si assottiglia sempre più, come i suoi seguaci... e nel giorno del suo compleanno è andato a cercarsi qualcuno da imbonire con il solito squallido repertorio da avanspettacolo per strappare un'ultima risata complice che lo possa rassicurare e favorire il sonno che (nella sua notte infestata da fantasmi) tarda ad arrivare.
Sarebbe da compiangere uno così. E ti verrebbe voglia di aiutarlo, chiamando un presidio della neurodeliri perchè lo porti via per aiutarlo a ritrovare se stesso.
Impulso che cacci via subito. Quest'uomo sta affossando l'Italia e sta rubando il futuro ai nostri figli perché ha un'unica ossessione: asservire le istituzioni per sfuggire alla giustizia, per non farsi processare, per non pagare il suo debito nei confronti della società.
E ha la faccia tosta di ridere e irridere, senza rispetto per alcuno. Lui (che farebbe ridere se non facesse orrore, se non suscitasse depressione al pensiero che dovrebbe governarci anziché snocciolarci un delirante elenco di cose che avrebbe fatto per salvare l'Italia e il mondo fra i suoi pisolini da anziano e qualche battuta miserevole), ci rappresenta, NOI Italiani, davanti a tutto il mondo! 
 

 Bindi: "Quelle di Berlusconi non sono scuse non le accetto, ha aggravato la situazione" Questa è una donna!

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permalink | inviato da donnaaaa il 2/10/2010 alle 0:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Canone inverso: La pagliuzza di Fini diventa trave e il viceversa di mister B.
post pubblicato in attualità, il 28 settembre 2010

Questa è la prova che questi non molleranno mai l'osso: finché non lo avranno distrutto non lasceranno in pace, Fini!
Devono ben guadagnarsi lo stipendio no? Col nano disperato che sta dando i numeri e vuole la testa del suo nemico a mo’ di regina rossa di Alice… stanotte, chiuso nel suo maniero il re "nero", di umore e di anima, urlava e inveiva.

Per la prima volta si sta scontrando con chi non è comprabile. Sta sperimentando la “Impotenza”.

. Gli si rifiuta obbedienza.

. C’è qualcuno che invece di inginocchiarglisi davanti, sta in piedi, oltretutto con un’altezza ragguardevole! L’altezza che lui non ha, perché lui ha la “bassezza”. È basso, è brutto, è pelato, è vecchio, sua moglie, schifata dai suoi comportamenti immorali e corrotti, l’ha lasciato.

. L’altro che sta di fronte “in piedi” e lo sovrasta, è giovane, ha la compagna (finché dura dopo la distruzione socio-politico-familiare ad opera di alcuni sicari), ha due belle bambine… e ha, udite udite, i CAPELLI!

In questi giorni l’imperatore delle banane, il sultano dell’harem delle puttane, il priapo perennemente infoiato, il malato di sorca (come la chiamano a Roma), si sta rendendo conto (finalmente) che:

1 - non è immortale,

2 - non può piacere a tutti (anzi molti, a ragione, lo schifano)

3 - non tutti sono comprabili (vedi Santoro, Fini, un po’ Casini e, soprattutto, molti italiani)

4 - tutte le cose non sono eterne e anche per lui è arrivato il momento di fine ciclo

Ma, naturalmente, è incredulo l’ometto. Aveva troppo contato sul potere corruttivo della sua immensa e sospetta ricchezza. Aveva contato sull’obbedienza cieca dei suoi sottoposti. Sulla disponibilità ad aeternum della moglie a sopportarlo. Aveva rimosso la sua immagine di vecchio imparruccato-di-catrame coi tacchi, la pancia, il cerone, le rughe, le orecchie enormi a guardia dello sbrego del lifting. Cosa vedono oggi quegli occhietti da ippopotamo semichiusi sprizzanti odio e rabbia repressa? Cosa gli dice quella faccia devastata dalla vecchiaia, giusta denuncia di un’età che lo vorrebbe a riposo, pensionato, calmo finalmente. Non più impicciato nelle nostre cose, di noi italiani alle prese con problemi enormi, vitali. E invece questo non se va, non se ne vuole andare e pretende di portarci alla rovina completa con le sue questioni personali, il suo rifiuto di non farsi processare, la sua ridondanza in ogni settore, la sua tracotanza.

Fa impressione vedere con quanta ferocia ha sguinzagliato gentaglia per distruggere la vita di alcune persone che avevano osato opporsi a lui. Fa schifo vedere con quale assenza di equilibrio e umanità i cani da lui pagati stanno azzannando il Presidente della Camera.

Il pretesto? Pochi metri quadri di cui non si conosce il proprietario. L’unica certezza è che non sia Fini.

Ma i succhiatori di sangue nulla dicono delle società off-shore del loro padrone. Tacciono da sempre sul suo torbido passato, sulle sue frequentazioni mafiose, sulla corruzione, la concussione, i falsi in bilancio, l’evasione fiscale, il conflitto d’interessi, l’occupazione delle TV…. Devo fermarmi e porre un ecc. Forse si fa prima a dire che cosa non ha fatto di male quest’uomo.

E invece oggi di cosa ci si deve occupare in questo povero Paese? Di uno squallido appartamento di lusso e della sua cucina.

Nulla su cosentino e sulla monnezza che sta uccidendo una delle città più belle al mondo. Che gliene importa ai cani, non è quello il tema da trattare e sviscerare. Sono stati pagati per altri incarichi.

Acqua in bocca anche per tutte i reati di cui è accusato il loro padrone: sennò finisce la pappa!

Meglio accanirsi su Fini, nonostante la scarsa o nulla ciccia. Anziché fare un lavoro onesto e vero e attaccare dove di ciccia ce n’è in abbondanza: ma il cane non morde la mano del padrone, la lecca!

        Hannibal the Cannibal non nasconde la sua vera natura!

P.S.: non sono fan di Fini e non voto destra. Da libera cittadina mi si rivolta troppo lo stomaco a sentire, vedere, leggere certe cose. Ergo: eccomi qui a esternare.


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permalink | inviato da donnaaaa il 28/9/2010 alle 15:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
La satira di Marco Travaglio (che tanto satira non è)
post pubblicato in attualità, il 25 settembre 2010
Ho letto questo splendido articolo di Marco Travaglio, scritto come solo lui sa e può fare e non ho resistito. L'ho voluto subito inserire in questo modesto spazio per impreziosirlo. Mi è piaciuto punteggiarlo e commentarlo con immagini sfiziose prese dal web.
Se fossero coperte da copyright sono pronta a toglierle.




Da Il Fatto quotidiano del 25 Settembre 2010

Il pistolino fumante  

La Seconda Repubblica defunge là dove ha sempre vissuto: in Sudamerica. In tre giorni il ministro della Giustizia di St. Lucia ha fatto per Berlusconi più di Alfano in tre anni. In attesa che mister Francis venga cacciato per aver rovinato la reputazione e l’economia del suo paese e si trasferisca in Italia come ministro dello Sviluppo economico, non è chiaro dove avrebbe mentito Gianfranco Fini: se anche fosse confermato (e per ora non lo è) che suo cognato è il mero proprietario della società caraibica da cui affitta la casa a Montecarlo, bisognerebbe ancora provare che Fini lo sapeva. Il presidente della Camera ha sempre detto di aver scoperto, a cose fatte, che l’alloggio l’ha affittato Tulliani e (sempre per ora) nessuno l’ha smentito. In ogni caso, dopo le pistole fumanti della cucina Scavolini e della lettera di Francis, la stampa di destra ha in serbo altre scoppiettanti rivelazioni destinate a inchiodare Fini alle sue atroci responsabilità. Il Fatto, sempre sulla notizia, è in grado di anticiparle.

1) Un dentista del Suriname, tale Daniel Cabezòn, scrive alla zia materna per informarla di aver saputo che Fini ha un dente canino d’oro donatogli da Tulliani, che a sua volta l’avrebbe acquistato a borsanera col surplus ricavato dall’affitto sottocosto dell’appartamento di Montecarlo. Titolo de Il Giornale: “Fini incastrato: ecco perché non ride più”. 
  

2) Un bagnino di Antigua, un certo Victorino Feltrinho, spedisce un telegramma a una bottiglieria di Bergamo Bassa in cui riferisce di aver avvistato Fini mentre entrava in una cabina della sua spiaggia da cui poco dopo usciva Tulliani, il che dimostra che i due sono la stessa persona, dunque il reale proprietario della casa di Montecarlo non è Tulliani, ma Fini. Titolo di Libero: “Finiani, la crasi di Fini e Tulliani” (in allegato, un inserto per spiegare ai lettori il significato di “crasi”). 
      

3) Un salumiere di Anguilla, Maurice Guapopietrao, giura in un appunto manoscritto, consegnato al suo garzone con le mèches, che Fini è solito atterrare clandestinamente sull’atollo per fare rifornimento di affettati, che poi vengono spediti via mare a Montecarlo dove purtroppo arrivano regolarmente marci a causa dei lunghi tempi di percorrenza, il che dimostra che l’alloggio monegasco è di Fini, ma soprattutto che Fini è un idiota. Titolo di Panorama: “Gianfrà, acchiappa ‘st’anguilla”.
     
4) Un trapezista del circo di Guadalupe, l’agile Lucien Gauccez, in un messaggio in bottiglia lanciato nel Mar dei Caraibi e fortunosamente sbucato da uno sciacquone nei bagni de Il Giornale, sostiene che nell’ultima tournée a Monacò l’ammaestratore di pulci fu avvicinato da Fini che lo pregò di ammaestrargli il cognato, ma rifiutò per l’inanità dell’impresa. Quindi Fini è stato a Montecarlo, ergo la casa è di Tulliani, dunque Fini deve dimettersi. Titolo di Libero: “Fini, ammaestraci ‘sta cippa”.

    

5) Una sciampista delle Isole Vergini, Danielle Santanchez, invia un messaggio scritto col rossetto su uno specchietto al ministro Francis, suo grande ammiratore, per rivelargli che chattando con lei dall’Italia, un superdotato di nome Gianfranco la invitò per un bollente weekend a Montecarlo. Inutile dettagliare la portata della rivelazione a carico di Fini, che a questo punto dev’essere arrestato. Titolo de Il Giornale: “Il pistolino fumante”.
     

Ps. Nel viavai di telegrammi, biglietti, lettere e pizzini fra Caraibi e Italia, viene rinvenuta nel tramezzo in cartongesso di un ufficio postale delle Cayman una rogatoria impolverata e rosa dai topi, giacente dal lontano 1996, a proposito di 64 società offshore situate in vari paradisi fiscali. Leggibili soltanto alcune parole smozzicate, sbiadite e prive di apparente significato: “Med..set…
Mr.B… avv. Mills… Fininvest… All Iberian… Crax… Squillan… Mondad… Proc. Mil… Grec… De Pasq… Robled… Prev…”. Il Giornale, Libero e Panorama anticipano la notizia in edizione straordinaria, titolo a edicole unificate: “Offshore, embè?”.

            


    


L'estrema autodifesa di tappone per non essere buttato giù dalla torre!
post pubblicato in attualità, il 25 settembre 2010


distrazioni di massa: a me gli occhi



vignetta sfiziosa e illuminante! da Micromega 

Uno che ha ammassato miliardi carpendo la buona fede di ereditiere sottraendo beni immobili per una manciata di euro con l'aiuto di esseri ignobili come cesare previti. Uno che, a detta del suo "migliore amico e alleato" bossi, è mafioso, colluso, corruttore, ecc. Uno che ha corrotto avvocati (uno per tutti mills), giudici, politici,giornalisti, agenti segreti, guardia di finanza, ecc. ecc., forse il anche il diavolo... uno così che problemi avrebbe a corrompere esponenti di piccoli staterelli caraibici, ambasciatori e politici Avrebbe probelmi economici? Ma se non sa dove metterli i soldi! Avrebbe problemi di etica? Si preoccuperebbe del bene del suo Paese? Mi sto sganasciando. Nessun problema. Lui passerebbe sul cadavere di sua madre. Abituato a giurare il falso, se ne frega di tutto e di tutti. A lui interessa solo se stesso. La sua schifosa immagine. Che bruci Roma pur di salvarsi dai giusti processi che lo attendono come il peggiore degli incubi. QUest'uomo è il capo del governo e si preoccupa solo di fabbricarsi la sua impunità mentre noi ci sbattiamo dalla mattina alla sera per risolvere i nostri problemi. Questa è la squallida realtà. Facendo le debite comparazioni e proporzioni, se fini è colpevole, mister B. non è un mostro di disonestà e corruzione da cacciare via a calci? Comunque in questa storia sarebbero molte le ragioni per le quali B avrebbe tutto l'interesse a "distrarre" il paese dal disastro che sappiamo. E, dato che il fine giustifica i mezzi... ecco un bel capro espiatorio: molti piccioni con un solo "fava-fini":
1) distrarre l'opinione pubblica da monnezza, disoccupazione, difficoltà economiche, ecc. ecc.
2) prender tempo per trovare escamotages altri per sottrarsi alla giustizia
3) espletare la sua vendetta nei confronti di chi ha osato ribellarsi e gli sta tenendo testa: Fini appunto! 

Meditate, gente meditate!


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permalink | inviato da donnaaaa il 25/9/2010 alle 14:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Vaffà... Fatti in là, c'iabbiamo da lavorà
post pubblicato in attualità, il 24 agosto 2010

   vediamo se c'è abbastanza cerone    "MiniMe" che c'hai da ride?                                bocca o Kulo?  
      


Questo pupazzo, questo clown, questa mummia incartapecorita, questo satrapo affetto da priapismo che pensa solo a come evitare la galera  è capo del governo!

berluskaz và in pensione. Ritirati con le odalische del colonnello o abbracciati sputin (questo komunista te piace eh?!). Vattinne.


Facci respirare. E voi, Fini, Casini & C., abbiate pietà di noi italiani.
Lasciatelo marcire dove merita. Levatecelo dalle ovaie (se po' dire questo?). Come ve lo dobbiamo dire che vogliamo gente nuova, aria nuova, pulizia, disinfettate il Parlamento, spargete inseticidi, topicidi, levateci le
zo@@@le, le pom@@nare, i servi, le lingue di Menelik. NON CE LA FACCIAMO PIU'.

Dobbiamo lavorare, pensare ai figli, ai nipoti, ad arrivare alla fine del mese, ci dobbiamo curare. Insomma dobbiamo vivere e non possiamo più avere tra le palle quest'omuncolo di melma che pensa solo a scansare la galera.
Non possiamo passare la vita a scoglionarci con le puttanate che va dicendo costui. Ci fa solo perdere tempo con le sua apparizioni da clown anziano, la faccia da pera avvizzita (nonostante i lifting) con gli occhi da caimano incattivito, le orecchie da un metro e mezzo… un pugile suonato che non si vuole ritirare, non vuole lasciare il ring!

E noi dobbiamo sopportare una schifezza così?


Ma si può?! Ma che male abbiamo fatto noi italiani? Ah già, che cretina!. L'hanno votato.
ESTIQUAZI! Gente rinsavite, allora. Fate autocritica e mandatelo nell'unico posto che gli compete: a
fan@@lo!




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permalink | inviato da donnaaaa il 24/8/2010 alle 15:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
meteorine, veline, onorevolesse e ruote di "escort"
post pubblicato in attualità, il 5 agosto 2010
       

    





                      
  si  prepara  a dar prova delle sue capacità...

Invidia femminileeeeeeeeeeeee? ESTIQUATZI! Invidia di quella racchia della gelmini o di quell'altra oca-linguaveloce-rossadipelo? Tutt'alpiù della carfagna! Sì, ma della versione precedente l'assunzione a ministra. Ora, con quella faccia sconvolta e gli occhi vitrei... non so. CHe fa quella donna ora? Non le ha portato bene la carica, mi sembra provata. Certo, a onor del vero la mara parrebbe, più delle altre, una secchiona che studia e si prepara. Resta però sempre un paio di interrogativi, non peregrino: "perché mister B. avrebbe voluto sposarla, ancorché esso stesso, ai tempi, coniugato? E quali "meriti" ha avuto questa sì giovin donzella per assurgere a tal carica?"

E qui, gente mia, si parla di fatti. L'invidia ce la può avere chi ha fatto qualche lavoretto, anch'essa... ma senza risultati eclatanti!


Infatti. Intendevo questo. Ma qui si sta perdendo il senso e la ragione delle cose. In questo paese dilaniato dal malaffare e dal malcostume (in tutti i sensi), si è persa pure la capacità di indignarsi, E se qualcuno lo fa è: comunista, giustizialista o invidioso! Ma si può andare avanti così? Ma cosa stiamo lasciando ai nostri figli?

Certo la bellezza è cosa gradevole. Ma la bellezza-stupida o la bellezza-zoccola a cosa serve? Non a caso la saggezza popolare ci ha tramandato il concetto che la "bestia", buona, gentile e intelligente ottiene l'amore della "bella".

Per me è cento volte meglio la Bindi che non la rossa smutandata. Io la penso così, senza invidia. Solo per quella risposta che aveva freddato il nano-sempre-infregola, dico la verità, l'avrei abbracciata!

Ma questi discorsi non fanno breccia. Vai a far capire ai cervelli intorpiditi che ci possa essere qualcuna a cui non frega niente di macchine, gioielli, pellicce (per carità;), vestiti griffati... e perciò parla perchè pensa che ci siano valori come legalità, dignità, onestà, ecc. Chi ha votato il nano, o ne ammira le gesta, non può capire che ci sia una parte di italiani ai quali "essere berlusconi" farebbe veramente schifo. Essere poi la sua donna... non basta avere tutti i miliardi del mondo, gente, perché si possano comprare "tutte" le donne. Alcune, sì, di un certo tipo. Tutte proprio NO!
Neron-B nel paese degli zombie
post pubblicato in attualità, il 4 agosto 2010
                                       

C'è vita nel PD? Boh, chi lo sa. Par di no. Ma quello che spaventa è che l'italico popolo non dà segni di vita. Che altro ha da succedere in questo paese di morti-in-piedi? Mentre il paese va a rotoli Neron-B. se ne sta nei suoi palazzi terrazzati a spupazzar puttane, farsi baciare il c@@o dai servi, fra un'orgetta e l'altra, una cantatina e l'altra con la piccola ape canora. Attorniato dalla sua corte di replicanti asservti (bondì, stracquadanno, cicchetto, capitone, e via schifando) si guarda allo specchio e si spaventa ma, poiché dice di essere ottimista, si mette i tacchi, si incerona, si incatrama il cranio con la saggina e fa intonare dai cortigiani il coro "meno male che silvio c'è". Poi ordina a bondì di baciargli l'alluce e dopo aver preso a calci capezzolone e stracquadanno, si sente meglio, gli torna il buonumore.  "come sono figo. Sono sempre er più"... mormora compiaciuto. "Sì, io sono proprio io e loro non sono un c@@@o". Fine della serata. Il folle satrapo in pieno delirio senile crolla nel lettone putiniano. E intanto il paese dormiente è immerso nella m@@@da e non si vuole svegliare.

Ecco la sua vera immagine che lui non vuole vedere. I servi proni lo distraggono. Ma a breve la mummia che si sta disfacendo e decomponendo, sarà visibile a tutti e il tonfo sarà terribile.



          è orrendo!
                                                    



permalink | inviato da donnaaaa il 4/8/2010 alle 23:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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